IL NAPOLI A ROMA CON LA LAZIO
Delle partite tra Lazio e Napoli l’episodio più divertente e clamoroso della storia (fortunatamente a favore degli azzurri) è senz’altro quello del 4 marzo 1962, l’unico disputato in serie B dalle due formazioni.Entrambe erano state retrocesse fra i cadetti al termine della stagione precedente (1960-‘61), con il Napoli penultimo e la Lazio ultima. Per la Lazio era la prima retrocessione, per il Napoli già la terza. La Lazio, allenata da Paolo Todeschini ex terzino azzurro in seguito anche apprezzato scultore, decise di non disputare quel campionato nel maestoso Olimpico, ma nel più piccolo, rimodernato ed accogliente Flaminio, teatro della prima Coppa del Mondo Italiana (1934), allora denominato “P-N-F”.
Achille Lauro invece, per lenire l’amarezza della discesa nella serie inferiore, aveva assunto in quell’estate del 1961 come tecnico Fioravante Baldi, allora sulla cresta dell’onda per aver portato il Palermo in A, ed aveva condotto un mercato pieno di arrivi e di partenze. La fase d’inizio della Coppa Italia è buona (eliminate Alessandria e Sampdoria), ma in campionato la partenza è lenta, con risultati altalenanti. Dopo una sconfitta per 2-1 a Novara (28 gennaio 1962), Lauro decise che il tempo di Baldi a Napoli era terminato. I papabili alla sostituzione sono Monzeglio, Frossi e soprattutto Amadei, ma all’ultimo momento il “Fornaretto di Frascati” preferì declinare l’invito.Il “Comandante” allora propose la panchina azzurra a Bruno Pesaola, ma il “Petisso” era già impegnato nel campionato di serie D alla guida della Scafatese. Per fortuna, il Presidente del sodalizio Vesuviano, anch’egli tifoso azzurro, accettò di buon grado di privarsi del proprio allenatore così, il pomeriggio del 4 febbraio 1962, Pesaola per la prima volta guidò la squadra azzurra battendo il Modena per 2-0, con gol di Fraschini e Fanello.
Pian piano il Napoli, dalla zona pericolante, risalì sino alle parti alte della classifica, conquistando sedici risultati positivi contro solo tre sconfitte.L’insperata promozione venne conquistata al fotofinish, sconfiggendo e superando il Verona all’ultima giornata sul terreno della squadra Scaligera per 1-0, grazie ad un gol di Corelli, anche se purtroppo quel successo fu macchiato da un presunto tentativo di corruzione, al quale però il Napoli risultò completamente estraneo.Oltre che la vittoria di Verona, alla fine decisivo risultò anche un clamoroso errore dell’arbitro Rigato di Mestre, proprio in quel Lazio-Napoli che vogliamo oggi ricordare. Nel 2° tempo, una punizione del laziale Seghedoni battè il portiere azzurro Pontel, ma la palla attraverso un foro della rete uscì fuori. Sia il Direttore di gara sia il guardalinee, che nella vita svolgeva il mestiere di ottico (!), non se ne accorsero. La gara terminò 0-0, e quel punto a distanza risultò fondamentale, dato che a fine corsa la classifica recitò così: Genoa 54, Napoli e Modena 43 (promosse in A), Lazio e Verona 42.La stagione per gli azzurri si concluse poi in maniera trionfale, con la conquista della Coppa Italia (2-1 contro la Spal). Il Napoli fu la prima e, fino ad ora, unica squadra di B a vincere il prestigioso trofeo. Però quel gol non gol …
BILANCIO: Gli azzurri hanno violato il terreno della Lazio in undici occasioni, conquistando pure 18 pareggi contro 23 sconfitte, un bilancio quindi tutto sommato discreto. Ora, con la possibilità di arrivare alla qualificazione in UEFA (che sembrava un miraggio sino a poche domeniche orsono), ed anche per concludere al meglio una più che soddisfacente stagione, ci starebbe proprio bene una nuova vittoria nella capitale ……
