IEZZO, UMILTA’ E CLASSE OPERAIA IN PARADISO
La saracinesca è tornata ad abbassarsi. Chiusa la porta, a tripla mandata, il Napoli sta costruendo anche così il suo splendido campionato di vertice. Seconda difesa della serie A dietro Juve Milan e Inter, le grandi che si daranno battaglia fino al termine per lo scudetto. E a ridosso il Napoli c’è e ci sarà sino alla fine. Con Lavezzi portabandiera, ma anche con un altro grande protagonista che ama nascondersi ma il cui peso specifico si nota eccome: quel Gennaro Iezzo, leader indiscusso del reparto arretrato, tornato ai suoi livelli e per il quale le copertine dei media al momento non danno il risalto che invece il portierone di Castellammare meriterebbe. E’ uno delle icone del Napoli che ha scalato tutte le categorie, dalla infida C alla avvincente Uefa.
Poche parole, tanti fatti. Sornione e riservato, Iezzo ha fatto miracoli in tutte le serie ed anche in A si è affermato padrone assoluto dell’area di rigore azzurra. Sempre concentrato e sicuro, fornisce robustezza e garanzia all’intero pacchetto arretrato. Più forte dei gossip e delle voci che lo volevano al tramonto della carriera nella passata stagione, Iezzo –lavorando sodo ogni giorno- è sicuramente uno dei più forti portieri della A. L’anno scorso un infortunio a fine girone d’andata lo costrinse ai box praticamente sino alla termine. Sembrava al culmine della sua avventura napoletana, visto anche il consistente investimento del club per accaparrarsi Navarro, ma non era così. All’alba della nuova stagione il chiarimento. A Iezzo la maglia da titolare, lui è ancora il presente, Navarro sarà il futuro, e può aspettare. E Gennaro ha risposto sempre a modo suo, guadagnando una media voti altissima. In sette presenze ha subito solo cinque delle otto reti incassate nel complesso, ma soprattutto ha sempre messo il sigillo in ogni incontro. I “miracoli” più recenti sono quelli delle trasferte contro Lazio (ne sanno qualcosa Mauri e Zarate) e Milan (chiedere a Ronaldinho e Kakà). Il primo rigore parato del campionato porta la firma di Iezzo, valore aggiunto di una difesa già di per sè maturata e cresciuta rispetto a dodici mesi fa.
Ma il portierone vesuviano rimane coi piedi per terra. Si è chiuso in un silenzio inattaccabile. “Nella mia carriera ho sempre fatto parlare il campo”. E il campo dice che Iezzo è indiscutibilmente il numero uno di un Napoli che vola anche grazie alle sue parate. Potrebbe pavoneggiarsi ma non lo fa, l’umiltà l’accompagna da sempre. Con quella è sceso in terza serie per la squadra del cuore, ed ora si sta godendo senza squilli di tromba un momento d’oro meritatissimo. Napoletano atipico? No, napoletano vincente, che lavora e raccoglie frutti. Orgoglio napoletano.
