IERI OGGI E DOMANI

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Lo scorso anno furono lacrime e rimpianti, amarezze e delusioni. Il Napoli usciva battuto dal Dall'Ara e salutava il sogno champions. Ma il destino ha voluto un nuovo appuntamento, con i medesimi obiettivi, con le stesse aspettative della “prima volta”. Stavolta gli azzurri hanno allontanato angosce e paure, sono stati sfacciati, evitando arrossamenti figli della timidezza. C'era da centrare un grande obiettivo, non si poteva fallire, stavolta no, sarebbe stato delittuoso e imperdonabile. Il tris calato in Emilia vale il secondo posto aritmetico, conquistato in grande stile, al termine di una prestazione autoritaria. Il Bologna si ferma ai calci, ce ne sono un po' per tutti, quasi a voler innervosire la contesa. Ma il Napoli maturo non si lascia irretire, segue le orme dei pugili di vecchio corso, prima incassa e poi restituisce con gli interessi. Uno, due tre, stella, anzi stelle, quelle dell'Europa che conta. Hamsik ritrova il gol perduto, Cavani si riscopre rigorista e Dzemaili si conferma in un momento di grazia assoluta. Le note sono solo positive, la melodia è armonica, piacevole, non presenta stonature.  E' musica elettrizzante per i tifosi, pronti a riabbracciare il grandi palcoscenici di Coppa. Una coppa tutta da giocare, tutta da vivere, tutta da programmare. Si perché adesso sarebbe giusto che i punti interrogativi lasciassero spazio alle certezze. Occorre preparare il terreno per il futuro, il Napoli ha il vantaggio di poter operare in largo anticipo rispetto alle concorrenti. Dissipare i dubbi e accantonare le indecisioni è d'obbligo. I due nodi da sciogliere sono legati a Cavani e Mazzarri, elementi alla base del progetto. Per l'uruguaiano il destino sembra ormai segnato mentre il tecnico di San Vincenzo non ha ancora comunicato la sua decisione alla società. Si brancola nel buio, si attende l'incontro chiarificatore tra Presidente e allenatore. Sarà idillio o rottura? La risposta è attesa a breve

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