GENOA – NAPOLI: AMICI LONTANI… PARTE FINALMENTE DALL’ INIZIO DENIS
Quel che fatto ormai non lo si può cambiare, come non si possono rinnegare errori, strafalcioni, sostituzioni azzardate, gol mangiati, “vaffa” e lacrime. La Coppa Uefa è svanita e Napoli, torna sulla terra riscoprendo una realtà cinica impreziosita da mugugni e silenzi; l’intera città partenopea non ha digerito la sconfitta in terra lusitana, non tanto per il risultato in se, ma per come ne sia pervenuta; c’è chi ha tuonato la propria delusione, chi l’ha riversata in lacrime, chi con molta incredulità non è riuscito ancora a metabolizzarla, c’è chi la delusione ha nascosta nel silenzio cercando con qualche complimento decorato dal sorriso di riportare tranquillità.
Non c’è più tempo, il campionato incalza e fallire non si può. Giovedì sera è andato in onda su Conto Tv una specie di “Blob azzurro” dal titolo: “Il peggio di questo Napoli”; squadra svogliata e timorosa colpita prima dall’ambiente che dal Benfica, tecnico spaesato che con le proprie sostituzioni ha fatto intendere di non saper più che inventarsi, maturità allo sbando quando Lavezzi esce dal campo prendendosela col tecnico (e non è stato certamente il primo episodio) mentre altri compagni rinnegano un posto da titolare per offrire prestazioni più che scadenti. Questo è il peggio del Napoli, ma adesso è il momento di tornare al bello di questa squadra; la gara di giovedì è andata in archivio, male, anzi malissimo in tutto, ma può capitare ed è capitato.Tutto sta nel rialzarsi, perché chi è forte davvero sa farlo e questo gruppo, ha dimostrato di dare il meglio di se proprio quando la nave è in via del tracollo; a Genova tutto passerà dalla voglia di rivalsa, dall’idea che quella partita sia stata solo l’antipasto dell’Europa che verrà conquistata in confini nazionali.
Reja, intanto, rispolvera i suoi uomini, prova a ricaricarli e cambia qualcosa in vista della sfida di domenica: nel suo 3-5-2 va fuori Zalayeta per lasciar posto a Denis, verrebbe da dire finalmente visto che il panterone non ne sta azzeccando una, complice anche un recupero affrettato; fuori resterà ancora Bogliacino infortunato in compagnia di Iezzo che non recupera dopo la fattura al naso rimediata contro il Palermo; dentro anche Aronica per Cannavaro e Rinaudo per Contini; confermato Maggio sulla destra dato ina pnaca per Montervino. Gianello (22) confermato tra i pali; difesa composta da Santacroce (13), Rinaudo (83) e Aronica (6); centrocampo con Maggio (11) sulla destra, Pazienza (5), Gargano (23) e Hamsik (17) nel mezzo con Mannini (77) a sinistra; attacco formato dal duetto argentino Denis (9) e Lavezzi (7). Ballottaggi: Mannini 80% – Vitale 20%; Hamsik 75 % – Blasi 25%.
Napoli, come già detto, con qualche novità negli uomini, ma anche nella combinazione di gioco; sarà Mannini a sinistra a contenere con una certa frequenza lasciando la possiblità d’affondo a Maggio; difesa prevista con Rinaudo nel mezzo, con il compito di fermare il pericolosissimo Milito mentre Santacroce dovrebbe monitorare, unitamente ad Aronica, il duo Palladino – Sculli, pronti ad incrociare e invertire le posizioni. Punto forte potrebbe essere proprio l’attacco azzurro: la difesa genoana balla costantemente e la velocità di Lavezzi potrebbe diventare devastante così come la fisicità di Denis. In mezzo, sarà importante Hamsik potendo trovare qualche spazio visto che il belga Vanden Borre, cercherà di coprire più sulla linea difensiva.
Il Napoli ha portato delle modifiche, il Genoa di Gasperini non ha altra scelta trovandosi Olivera dietro la lavagna e Potenza, Gasbarroni, Motta, Paro, Ferrari e Milanetto in infermeria: 3-4-3 quindi leggermente ritoccato, diventando spesso ora un 4-3-3, ora un 3-4-2-1 a seconda dei movimenti: Rubinho (83) sarà l’estremo difensore; trio difensivo composta da Papasthatopoulos (15), Biava (25) e Criscito (4); centrocampo con Rossi (7) sulla destra, Juric (28) e Vanden Borre (68) nel mezzo con Modesto (23) a sinistra; trio d’attacco formato da Palladino (10), Sculli (14) e Milito (22) Ballottaggi: Vanden Borre 70% – Mesto 30%
Bisognerà fare molta attenzione a questo Genoa: il centrocampo sarà di grande movimento con Modesto e Rossi pronti a fare tutta la fascia dalla fase difensiva a quella offensiva; Juric partirà come vice – Milanetto, ma è probabile anche ritrovarselo in fase avanzata per qualche inserimento; diverso è il discorso di Vanden Borre che terrà più la zona centro-destra come uomo rottura, ma spesso cercherà la copertura per Rossi o ancora potrebbe ritrovarsi a terzino destro spostando il difensore greco più nel mezzo; attacco temibilissimo: oltre a Milito capace di far male in qualsiasi modo e momento, la difficoltà potrebbe arrivare dalla coppia Palladino – Sculli. I due partiranno spesso larghi, ma accentrandosi potrebbero perfino incrociarsi nell’affiancare il compagno argentino creando non pochi problemi in fase di copertura. Punto forte sarà il possesso di palla con continue giocate di prima accompagnate da forti movimenti senza palla
