ESPERIENZA ED ENTUSIASMO PER CONTINUARE A SOGNARE
Frosinone, dove eravamo rimasti? Una squadra che inseguiva, una città che sognava, una società che cresceva… Nel giro di pochi mesi tutto è diventato realtà, ed il grande traguardo, quello chiamato serie B, è stato festeggiato in casa propria, senza esili forzati. Viva tutti, una volta tanto, perché la squadra di Ivo Iaconi sta costruendo la permanenza in questa storica categoria proprio insieme alla propria gente, che non manca mai di affollare gli spalti del nuovo Comunale. E' soprattutto il rendimento interno che sta facendo la differenza per una compagine abituata a giocarsi la partita anche lontano dalle mura amiche, ma con alterna fortuna: due vittorie conquistate in casa di Vicenza e Pescara, quattro ko subiti nelle tane di Triestina, Rimini, Juventus e Cesena. Avversari per nulla facili da affrontare, ai quali spesso il Frosinone ha tenuto testa grazie ad una precisa identità tattica agevolata dagli innesti di gente esperta. La squadra è stata rifatta per metà, ma il 4-4-1-1 (a tratti 4-2-3-1) di Iaconi continua ad avvalersi di quegli interpreti che lo scorso anno assicurarono la scalata al paradiso. Primo fra tutti il portiere brasiliano Massimo Zappino ('81), che in Campania ha vestito per due anni e mezzo la maglia della Nocerina. Davanti a lui, due laterali già proposti in C1: a destra c'è Massimo Perra ('76), pupillo del tecnico abruzzese con il quale ha condiviso tanti anni alla Fermana e che in Ciociaria si sta adattando a terzino nonostante un buon passo da centrocampista; a sinistra dovrebbe toccare a Michele Ischia ('78), alla prima esperienza in B e voglioso di prendersi una rivincita dopo quell'espulsione che nella passata stagione lasciò i suoi in inferiorità numerica agevolando il colpaccio dei partenopei.
Al centro, al riconfermato Nicola Pagani ('77) è stato affiancato Jury Cannarsa ('76), arrivato dalla Reggina dopo oltre 150 gettoni collezionati in cadetteria.Il centrocampo è formato da esterni molto rapidi e da arcigni lottatori. In mediana, a raccordare i reparti ci pensa David D'Antoni ('79), che ha conosciuto la B con Salernitana, Genoa e Venezia. Sua preziosa spalla è Giuseppe Anaclerio ('74), persosi nei campionati di C1 dopo un promettente avvio di carriera nelle file del Bologna. Sulla fascia destra agisce invece Jimmy Fialdini ('75), funambolico globe-trotter che corre a perdifiato, mentre sulla corsia mancina sgroppa la seconda novità di stagione che porta il nome di Fabio Di Venanzio ('74), al sesto campionato cadetto consecutivo.
In avanti, stante il difficile recupero del napoletano Di Nardo, la punta di diamante sarà quasi sicuramente l'ex Piacenza Massimiliano Margiotta ('77), ariete venezuelano di sicuro affidamento a caccia del gol numero 80 in serie cadetta. Ad ispirarlo ci penserà uno scugnizzo partenopeo, quel talento puro che porta il nome di Francesco Lodi ('84), un calciatore diventato campioncino nell'Empoli dopo aver lasciato Napoli da adolescente. Sarà utile ad attaccare, meno a difendere: è questo, probabilmente, un limite di squadra che il Frosinone dovrà cercare di correggere se vorrà salvarsi senza patemi.
La probabile formazione (4-4-1-1): Zappino; Perra, Cannarsa, Pagani, Ischia; Fialdini, Anaclerio, D'Antoni, Di Venanzio; Lodi; Margiotta. A disp.: Chiodini, Antonioli, Lacrimini, Rimoldi, Galasso, Mastronunzio, Castillo. All.: Iaconi
