EDUARDO VARGAS: UN INSERIMENTO LENTO VENTILATO DA TANTE IPOTESI, QUAL E’ LA VERITA’?
Fiumi di parole e pensieri vari, stanno scorrendo in questo periodo sul cileno acquistato dal Napoli nel mercato di Gennaio in pompa magna, che, con il passar del tempo, si sono trasformate in mille interrogativi per delle prestazioni non all'altezza delle aspettative. Noi tutti abbiamo nella mente, le parole di Walter Mazzarri sull'arrivo del calciatore: "Non lo conosco, è un investimento voluto dalla società e mi fido dei nostri ottimi scout. Sono contento che arrivi, quando sarà a Napoli lo valuterò al meglio e lo allenerò con grosso piacere" dichiarazioni che parlano praticamente da sole. In questo precampionato abbiamo potuto scrutare meglio le doti di Edu nelle varie amichevoli fin qui disputate, senza un solo gol messo a segno, ma condito da movimenti interessanti e alcuni assist forniti all'implacabile Goran Pandev. Spiragli di luce, da un patrimonio della società che deve essere difeso e fatto crescere nella maniera più consona possibile. Appunto farlo maturare, ma in quale modo? Qui la palla passa al mister toscano, che da parte sua ha già preso una decisione, facendo capire che la soluzione migliore sarebbe quella di cedere il ragazzo in prestito per un anno. Dall’altra parte il presidente De Laurentiis, ieri in conferenza stampa dalla Cina, ha difeso il cileno con queste dichiarazioni: “Vargas sta facendo assist intelligenti, deve solo abituarsi all’italiano di Mazzarri. L’attacco comunque va bene così”. Parole che sanno di fiducia e portano con se un grande interrogativo: perchè non affiancargli un insegnante per la comprensione dell'italiano, facendolo cosi adattare sempre più velocemente a questa nuova realtà? Mistero della fede che rimane al momento senza risposta. Il giallo si infittisce e la soluzione appare sempre più lontana, con la voglia da una parte, di comprare un altro attaccante del mister, e dall'altra, di non svalutare un investimento della società di 12 milioni o giù di li. Aldilà di tutte le considerazioni possibili, questa situazione non giova certamente a "Turboman", che si sente sempre più in bilico e senza sicurezze per il futuro. Sarebbe importante trovare una decisione comune, per imboccare la miglior soluzione e far si che questo giovane talento non si bruci in fretta. Il calcio insegna, che bisogna avere tanta pazienza e lungimiranza con i calciatori che vengono dall'estero, in un campionato difficile tatticamente come quello italiano. Inoltre, non bisogna dimenticare che parliamo di colui che è arrivato secondo, alle spalle di Neymar, nella graduatoria del Pallone d’oro sudamericano del 2011. Noi intanto, non possiamo fare altro che attendere l'evolversi della situazione, sperando che il "caso Vargas", non si trasformi in un autentico boomerang per tutti, ricordando quanto sia sottile il confine tra la ragione e il torto.
