DE LAURENTIIS SI FERMA SUL PIU’ BELLO
Inutile girarci intorno, era lecito aspettarsi qualcosa in più. Il mercato del Napoli si chiude con un mezzo sorriso, appena abbozzato. In uscita ha lavorato alacremente Bigon, nel tentativo di piazzare gli esuberi.
Via Dossena, destinazione Sunderland, nonostante lo stiramento al retto femorale. Ceduto in prestito con diritto di riscatto Calaiò al Genoa mentre ha trovato una nuova sistemazione Marco Donadel, girato a titolo temporaneo al Verona, con la società partenopea costretta a pagare per intero l'ingaggio dell'ex mediano della Fiorentina. Era difficile operare meglio, considerando le difficoltà del contesto. L'altra faccia della medaglia, però, luccica di meno. Ci si attendeva altro, almeno un difensore centrale e un centrocampista, invece non è andata così.
Il direttore sportivo ha dragato il mercato per diversi mesi, individuando i profili giusti per il tecnico spagnolo. Da Gonalons a Jucilei, passando per Skrtel, Rami e Astori. Tutti ad un passo, tutti pronti a tingersi d'azzurro. Niente da fare, il regalo tanto atteso non è arrivato, nonostante il campanellino d'allarme suonato nella vittoriosa trasferta di Verona. Il Chievo, con tutta la sua modestia, ha evidenziato marcatamente le deficienze dell'organico allestito da De Laurentiis.
La mediana ha dato la sensazione di patire tantissimo nella fase di non possesso, non garantendo un'adeguata protezione alla linea difensiva. Questione di equilibri forse, legata ad un rodaggio ancora da compiere. Ma, almeno dal punto di vista numerico, un regista sarebbe servito eccome. Toccherà a Radosevic fungere da quarto, un'investitura importante per il croato, quasi un azzardo. Si punta sulla corsa e sui muscoli, non c'è spazio per i palleggiatori. Un passo indietro per arrivare alla tanto discussa linea a quattro orfana, rispetto alla scorsa annata, di Gamberini e Campagnaro. Moneta sonante da investire per migliorare la difesa.
L'imperativo categorico è stato inspiegabilmente disatteso. Bisognava colmare il divario con la Juventus, proprio da questo punto di vista, invece ci si è limitati all'acquisto di Albiol. Poco, francamente, per giocarsela alla pari, guardando anche alle recenti prestazioni di Britos, apparso in ritardo. Benitez ha scartato Astori, assumendosene la piena responsabilità, nella speranza di arrivare a Skrtel ma l'affare non si è concluso. Oggi, forse, un piccolo rimpianto affiora. Così come affiorano le perplessità su Maggio, non a suo agio nel ruolo di terzino destro basso.
Una porzione di campo tagliata su misura per Hugo Campagnaro ma sappiamo tutti com'è andata a finire. La storia potrebbe ripetersi con Zuniga, il tira e molla sul contratto pare essere ancora lungi dal risolversi. Conferme e smentire si rincorrono senza soluzione di continuità. Una situazione ai limiti del paradosso che potrebbe condizionare il rendimento del colombiano. Restano irrisolte le incognite ed è un vero peccato, considerando l'ottimo mercato condotto fino ai primi di agosto. Poi lo stop, brusco, improvviso, inatteso.
Servivano, almeno sulla carta, altri due elementi ma il Napoli ha deciso di fermarsi, di non andare oltre, in attesa della sessione di gennaio.
