CRISCIMANNI."L’UDINESE GIOCA IL CALCIO PIU’ SPETTACOLARE D’ITALIA MA SARA’ DECISIVO IL SAN PAOLO
Quando il Napoli di Ferlaino e Marchesi fresco orfano di “ Totonno “ Iuliano lo acquistò ( era l’ estate del 1981 ), era ritenuto uno dei pezzi pregiati del mercato, ambito da più squadre. Stiamo parlando di Antonino Criscimanni, “ romano de roma “, nato nella Capitale il 10 –11-1957. Centrocampista dai “ piedi buoni “ ( così denominava chi dava del “ tu “ al pallone il mitico Fulvio Bernardini ), cresce nelle giovanili della Roma ( “il tecnico era Bravi, ricorda Antonino “ ) , ma assapora soltanto il profumo della prima squadra, andando in panchina a S. Siro contro il Milan il 7 marzo 1976. Allenatore dei giallorossi era il “ Barone “ Liedholm. L’ anno dopo venne ceduto in prestito al Varese, dove disputa due stagioni in B, cominciando a farsi notare per le doti non comuni. Come compagni ha due futuri azzurri, Paolone Dal Fiume e soprattutto Moreno Ferrario, stopper del Napoli dal 1977 al 1988. Il Genoa che ha fretta di risalire la china, dopo la retrocessione in B nel 1978, l’ acquista per la stagione 1978 –1979. L’annata per Antonino e per il Genoa non sarà delle migliori ( “ ero pure militare “ ), e nel 1979 –1980 eccolo vestire la casacca della gloriosa S.P.A.L. di Ferrara, sempre fra i cadetti. In Emilia si riscatta alla grande, e per il 1980 –1981 arriva finalmente l’ approdo in serie A, con la maglia biancoverde dell’ Avellino ( “dove trovo Luis Vinicio, che in seguito mi vorrà sia a Pisa che a Udine “ ). Il cammino degli irpini non è semplice a causa della penalizzazione di 5 punti patita per il calcioscommesse ( “ ed in più quella fu la stagione del terremoto “, ma la salvezza arrivò all’ultima giornata proprio contro la “mia “ Roma ). Criscimanni si impone alla ribalta del grande calcio, e da Avellino fa un salto di 50 km verso una grande piazza, overossia il Napoli.
Criscimanni racconta : “ Nella prima annata facemmo molto bene, giungendo al quarto posto. La seconda fu un po’meno positiva per tutti noi , con una salvezza trafelata con Pesaola “. A fine campionato è il momento di rifare le valigie, chiamato dal Pisa di Vinicio. In azzurro chiuse con uno “ score “ di 58 partite e 5 gol ( “ mi tolsi quantomeno la soddisfazione di giocare in coppa Uefa “ ). In Toscana le cose non andranno per il verso giusto ( il Pisa retrocesse ), ma Criscimanni non scende di categoria, voluto ancora all’ Udinese dal suo “ mentore “ Vinicio. “ Ad Udine mi sono trovato bene, anche se la Città come si sa è meno calda ed appassionata rispetto a Napoli “. In Friuli fra A e B resta per quattro anni, fino al campionato 1987 – 1988, quando rimedia una brutta frattura alla caviglia ed al perone. Chiude la carriera a 33 anni a Livorno, nel 1990. “ Napoli ed Udinese sono due squadre di valore, ma al momento mi sembra che l’Udinese attraversi un momento meno felice degli azzurri. Il Napoli è più pratico, ma l’Udinese sfoggia il calcio più spettacolare d’Italia. Alla fine credo che il fattore campo potrà essere decisivo. E poi ci sono quei tre lì davanti… “." Certo mi resta il rammarico di essere rimasto a Napoli soltanto due anni, ma da calciatore ti abitui a girare sin da giovane. Alla fine però sono torato a Varese, la Città del mio esordio e della mia ex moglie , dove abitano pure i miei figli. Da due anni sono l’ allenatore della “ Berretti “ del Varese. Se ambisco alla prima squadra ? “ Onestamente ora stanno andando così bene…”
STATISTICHE
Un gol del non dimenticato “ Pampa “ Sosa con uno dei suoi classici colpi testa, ha firmato l’ ultima delle tre vittorie complessive dell’ Udinese al S. Paolo il 21 gennaio 2001, esattamente dieci anni fa. I pareggi sono stati 10 ( l’ ultimo quello per 0 –0 nella scorsa stagione, la sera del 19 –09 –2009 ). Il Napoli si è invece imposto in 18 occasioni, l’ ultima con uno scoppiettante 3 –1 il 3 febbraio 2008. Fu decisiva una doppietta di Lavezzi al 74° ed al 75°, dopo che il primo tempo si era chiuso in parità ( autorete di Zapata e temporaneo pareggio dell’ attuale juventino Pepe ). Riuscirà il “Pocho “ a ripetersi domenica sera ? Beh, se non riuscirà lui ci sono sempre “ Marekiaro “ e il “ Matador “…
