CIAO NINO!

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Nino Musella aveva l' oro nei piedi. Quando stava con la luna giusta poteva decidere le partite da solo. Dopo Rudy Krol e Luciano Castellini fu lui il maggior artefice di quel bellissimo campionato 1980 -1981, che a sorpresa vide lottare il Napoli per lo scudetto fino alla penultima giornata con la Juve e la Roma. Allora aveva solo 21 anni, ed avrebbe potuto avere il mondo ai suoi piei, per come erano vellutati. Purtroppo il buon Nino, ragazzo buono e disponibile, napoletano verace del quartiere di Fuorigrotta, bruciò tutto il suo talento in quella fantastica stagione, che lo vide realizzare anche 5 gol, di cui due per così dire " storici ". In quel campionato il Napoli vinse per 1-0 sia sul campo della Fiorentina ( dove non vinceva dal 1970 -1971 ) che in casa del Torino ( qui il successo mancava dal 1969 -1970 ). E sia a Firenze che a Torino, i suoi gol furono autentici pezzi di bravura, realizzati il primo con una magnifico pallonetto al volo, ed il secondo con uno splendido colpo di testa sempre a palombella, appena dentro l' area di rigore. Sembrava destinato ad una splendida carriera, sulle orme di Totonno Juliano, lui ragazzo semplice ed umile, napoletano verace di Fuorigrotta. Si diceva però che fosse un pò troppo diciamo così  "esuberante ", e questo gli limitò un futuro roseo nel " suo " Napoli. Fece un altro buon campionato l' anno seguente ( 1981 -1982 ) poi, dopo la cessione al Catanzaro ( allora in serie A ), la sua stella smise di illuminarsi. Ma di certo, chi ha avuto la fortuna di vederlo dal vivo, difficilmente potrà dimenticare il suo estro e la sua fantasia. Ciao Nino ! 

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