CHIEDETE SCUSA E VERGOGNATEVI!

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Stop! Basta, dovrebbero essere i tifosi quelli a parlare così, e invece no. A parlare così sono personaggi che portano a casa milioni di euro, notorietà e pass continui. Stop, basta! Non se ne può più. Meglio i gregari, i crumiri, mandiamo in campo la primavera e rispediamo a casa questi soggetti. I nodi, secondo loro, sono due: tassa di solidarietà e fuori rosa.

 

La tassa della discordia.  Secondo l'AIC sono le società a dover pagare la tassa extra mentre per le società sono i calciatori. La nullità di questo paese è rinchiusa in questa vicenda, ma nessuno è stato capace di impugnare una legge e farla rispettare?! Mettiamo l'esempio da luogo comune, vogliamo essere blasfemi! Lo Stato piazza una sovrattassa per l'energia elettrica pari al 5%, il cittadino decide di rifiutare perchè a suo avviso è la società energetica a doverla pagare. Cosa succede? Succede che la legge permette di staccare la corrente senza tanti complimenti per poi costringere il cittadino a pagare il doppio (come mora) per recuperare il servizio. E per i calciatori? Per i calciatori si blocca tutta la giostra! Praticamente, la tassa di solidarietà prevede un aumento dell'aliquota Irpef del 5% dai 90 mila euro in su e del 10% dai 150 mila euro. Ora spiegateci: Ibrahimovic guadagna 9 milioni al netto, e andrebbe a perderci 250 mila euro…è tanto un dramma?! Se per loro è un dramma allora abbiano il coraggio di affrontare una famiglia di classe media che si vede costretta a pagare supertasse mensili per sfamare la casta arrivando a stento alla fine del mese! Altrimenti proponiamo una seconda ipotesi: la tassa che la paghino le società, ma a patto di ridurre gli stipendi dei calciatori. Non si scappa signori cari, non si può tutelare ingiustamente all'infinito!

 

Fuori Rosa. Qui, poi, arriviamo a toccare proprio il male del sistema calcio! Vediamo di capirci: un calciatore viene acquistato dalla società e percepisce un ingaggio da 1 milione di euro. Il ragazzo non produce come dovrebbe, la società va sul mercato e preleva un sostituto e piazza fuori rosa il calciatore in questione, ossia non utile alla squadra, ossia sul mercato. Cosa succede? Succede che le squadre interessate, date le prestazioni scadenti, offrono meno del milioni e i procuratori chiudono le porte per non perdere l'ingaggio attuale, ma se invece il ragazzo rende, cosa succede? Succede che il procuratore arriva e chiede la cessione all'ingaggio più alto o un ritocco dell'ingaggio attuale. In fin dei conti decidono loro! I calciatori pretendono di allenarsi con la squadra anche da fuori rosa, ma se sono inutili al tecnico perchè tenerli con il rischio di spaccare lo spogliatoio? Parliamoci chiaro: le società pagano gli stipendi ed hanno tutto il diritto di decidere sul cartellino del calciatore, certamente non sulla loro vita o sulla loro libertà, ma sulle prestazioni professionistiche si almeno fino a termine del contratto in essere! La speculazione. La bacchettata va fatta anche all'intero sistema calcio, schiavo delle società e dei personaggi del Nord. Per chi non se ne fosse accorto o non lo avesse capito, alcune società hanno ben pensato di speculare sulla questione accettando di buon grado lo sciopero: società come Inter, Milan, Juventus e Roma vivono momenti delicati tra manovre di mercato, infortuni e caos progettuali. Lo sciopera le aiuta a prendere tempo ed operare con calma senza dover pensare alle gare di campionato con il conseguente rischio di perdere punti. Tanto, alla fin fine, la prima giornata si giocherà lo stesso in un secondo momento mentre già domani si vedranno molte amichevoli. La coerenza svanisce in un lampo…

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