CERCHIAMO DI CAPIRE I MOTIVI DELL’ADDIO AL MOTA
C’era una volta un Napoli fatto di recupero palla, corsa e ripartenze. Il Napoli del primo anno di A con tanti giovani calciatori, alcuni nuovi per il campionato italiano ed altri che invece si erano già fatti le ossa in serie B. C’era una volta il Napoli di Lavezzi, Gargano ed Hamsik genio e sregolatezza, grinta, corsa e muscoli, inserimenti da far impazzire le difese avversarie. Un Napoli che partito dalla sconfitta inaugurale casalinga contro il Cagliari si seppe rialzare sfoggiando, partita dopo partita, il vestito della grande squadra. Un Napoli che divertiva e si divertiva non mollando mai, non lasciando un centimetro all’avversario, sempre pronto a ripartire e far male in contropiede. Un Napoli che, cresciuto con gli anni, arrivò due anni fa a sfiorare lo scudetto e chissà se in quel mercato di gennaio ci fossimo rinforzati a dovere… Di quei tre, l’unico che resta ancora saldamente al comando della squadra è Marek Hamsik. Eh già perchè, dapprima l’idolo del San Paolo, il calciatore capace di far riaccendere i cuori dei partenopei dopo Maradona e Zola, ha lasciato la squadra azzurra ed oggi si appresta a farlo anche il piccolo grande uomo, il combattente Walter Gargano. Chissà perchè il Napoli ha avuto sempre il suo carattere, grintoso, mai domo, delle volte anche sfrontato ed impertinente come quando è andato a dettar legge su campi che il solo pensiero ti fa venire i brividi: Olimpico, San Siro, Ethiad Stadium, sempre con lo stesso piglio e personalità, sempre rispettando l’avversario senza mai esserne succube. Soltanto un metro e sessantotto centimetri ma tanta determinazione, un cuore più grande della media ed un carattere da leader dentro e fuori dal campo tanto da diventarne anche vittima quando, a causa della sua generosità, in momenti di difficoltà della squadra quando tutti si nascondevano per non gestire palloni bollenti, lui l’ha fatto beccandosi qualche fischio ingeneroso e l’epiteto di operaio specializzato. Ovvero di un calciatore bravo per quantità ma non altrettanto per qualità. Certo non parliamo del Pirlo della situazione ma abbiamo visto sbagliare palloni ben più semplici di quelli sbagliati da Wall-e, anche da calciatori che in questo momento gli si preferiscono, ma non si è notato lo stesso accanimento come quello visto nei suoi confronti. Dicevamo di un generoso, uno che ha collezionato 165 presenze con la maglia del Napoli in campionato in cinque anni senza contare le coppe, praticamente uno che ha sempre giocato, lottato senza arrendersi mai e credendoci fino alla fine. Solo qualche mese fa, dopo la vittoria della Tim Cup, il tecnico lo reputava un calciatore fondamentale ma poi è diventato semplicemente il sostituto di Inler come spiegato dallo stesso tecnico durante una conferenza a Dimaro a causa del cambio modulo. Ma non è stato certo questo che ha potuto allontanare El Mota da Napoli. Anche perchè il suo destino è sempre stato messo in discussione, anche lo scorso anno non avrebbe dovuto giocare titolare ed invece saltò la prima ma poi a Manchester il piccolo grande combattente era nell’undici titolare per non uscirne più. Più che una scelta tecnica sembra una decisione societaria forse per problemi legati anche al cambio del procuratore dello stesso calciatore anche perchè il suo ex procuratore D’Ippolito avrebbe giurato per una sua permanenza a Napoli. La cessione sembra, in verità, una mossa tanto azzardata quanto inspiegabile anche e soprattutto perchè si va a rinforzare una diretta concorrente per il campionato e questo, nel calcio d’altri tempi, non sarebbe mai accaduto. Un giocatore come Gargano è difficile da trovare nel panorama calcistico mondiale e poi, il calciatore che arriverà dovrà inserirsi negli schemi della squadra, nel gruppo e nel cuore dei tifosi. Non più di un mese fa Wall-e dichiarò sul palco di Dimaro fedeltà alla maglia azzurra e disse che sarebbe andato via solo se la Società l’avesse voluto. Stiamo parlando quindi di un calciatore scaricato? Probabilmente si, e stavolta non ci si venga a raccontare che è voluto andar via…
