FESTA MESTO, ARRIVA IL JOLLY CHE VOLEVA MAZZARRI
A volte bisogna anche prendere un tassello diverso, esperto e poco di prospettiva, per completare la rosa con qualche rincalzo di valore. È quello che è accaduto con Giandomenico Mesto, che Mazzarri ha chiesto espressamente come vice-Maggio. Del resto il mister conosceva già l’esterno genoano, avendolo lanciato nella Reggina. Un acquisto a titolo definitivo, dopo che si era parlato a lungo di comproprietà, per una cifra pari a milioni di euro. Il calciatore ha firmato un contratto biennale con il Napoli.
Carriera di tutto rispetto per Giandomenico Mesto, uno che il pane (calcistico) se l’è sempre guadagnato col sudore della fronte. Nato nel 1982 a Monopoli, muove i primi passi nelle squadre dilettantistiche della sua città. Non passa però molto tempo prima che la Reggina si accorga delle sue qualità e nel 1995 entra nel settore giovanile della squadra calabrese. Esordisce in Serie B con gli amaranto a soli 17 anni. Nell'estate del 2000 viene ceduto in prestito alla Cremonese, con cui colleziona 19 presenze. L'anno successivo viene girato in prestito alla Fermana con cui trova il primo gol da professionista e 31 presenze in campionato, fondamentali per la sua formazione. La Reggina decide di riportarlo a Reggio Calabria e nel 2002 esordisce nella massima serie. E' però con l'arrivo in panchina di Walter Mazzarri che la carriera di Mesto cambia marcia. Sotto la guida del tecnico livornese guida la squadra a un'insperata salvezza nell'annata 2006/2007 partendo da una penalizzazione di 11 punti. Per l'impresa compiuta viene addirittura insignito della cittadinanza onoraria della città di Reggio Calabria. Dopo l'esperienza alla Reggina, nella quale dimostra di essere uno dei migliori esterni destri in circolazione, si trasferisce prima all'Udinese e poi al Genoa, dove diviene una vera e propria bandiera dei tifosi. Adesso a 30 anni inizia una nuova avventura sotto la guida dell'uomo del miracolo, il tecnico che lo ha "costruito" e migliorato: Walter Mazzarri.
Mesto, come dicevamo, è uno dei pochi acquisti non prospettici dell’era De Laurentiis. Ma non per questo non si rivelerà funzionale al progetto. Si tratta infatti del fluidificante ideale, in grado di ricoprire tutti i ruoli sulla fascia destra, dal terzino all'ala. La scuola di Gasperini, però, lo ha formato in altri ruoli che inizialmente non gli erano molto congeniali: attaccante esterno, difensore centrale nella difesa a tre, centrocampista centrale e perfino esterno sinistro. Quindi un calciatore polivalente, in grado di dare un contributo importante alla causa azzurra pur partendo dalla panchina. Un calciatore che non entusiasmerà la piazza, ma di sicuro non deluderà l’allenatore che lo conosce bene.Arriva a Napoli per 1,5 mln di euro e con contratto biennale
