Chi non lavora…

In quel di Bologna abbiamo assistito ad una importante vittoria del Napoli, ma anche ad un’ennesima prova di grande spesso di Rino Gattuso. Il tecnico calabrese ha usato il pugno duro nei confronti di chi, ancora una volta, non ha mostrato impegno ed abnegazione in allenamento. Questa volta sotto il banco degli imputati ci sono Mario Rui e Ghoulam. La cosa curiosa è che si tratta di due giocatore arruolabili nello stesso ruolo, e che guarda caso, si sono visti scavalcare nelle gerarchie da un calciatore che sinistro non è. L’algerino nella gara precedente con il Rijeka entrò a gara in corso, finalmente impiegato nel suo vero ruolo, disputando anche una discreta prestazione. Da esattamente 3 anni, Ghoulam non è più padrone della sua fascia, e anziché avere stimoli tali da permettergli di conquistare la fiducia del mister, a detta proprio del tecnico calabrese ha fatto lunghe passeggiate a Castelvolturno, il che rende forse tutti più chiaro sul suo mancato utilizzo. La concorrenza deve essere uno stimolo, non un motivo di mal di pancia. Eppure i calciatori conoscono ormai i metodi di allenamento del mister, sapendo bene che in campo ci va chi merita (chiedere a Lozano). La speranza è che questa esclusione abbia fatto scattare la scintilla ai due terzini, e che abbiano imparato la lezione e cominciato a pedalare, anche perché in una stagione complicata come questa, dove ammalarsi è diventato un rischio enorme, fare queste sciocchezze è anche una grave forma di rispetto nei confronti dei compagni. Solo uniti si può vincere, d’altronde un mister spagnolo lo ripeteva in tempi non sospetti: “Spalla a spalla tutti insieme!”

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