MAI NATALE PIU’ BUONO

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Dovevano mangiare il pandoro, adesso che l’hanno fatto possono anche ingozzarsi di tutto il resto. Struffoli, rococò e qualsiasi altra leccornia natalizia: quest’anno in casa azzurra tutto è permesso, giacché ampiamente meritato. Alzi la mano chi solo due mesi fa pensava che questa squadra avrebbe iniziato il 2010 a un punto dall’Empireo e a soli tre punti dalla nobilissima Juventus. Bisogna aspettare fine stagione per gridare al trionfo, ma per il momento si può sicuramente affermare che in questi due mesi Walter Mazzarri ha svolto un lavoro eccellente.

Basta guardare la partita di oggi per farsi un’idea dell’evoluzione che sta subendo il Napoli, sempre meno animoso ma sempre più cerebrale e consapevole dei propri mezzi. Contro una squadra che in campo era molto più antipatica di quanto sembrasse sulla carta, gli azzurri hanno giocato col piglio della grande, difendendo il vantaggio fino a piazzare poi la zampata finale in contropiede. Se si può eccepire qualcosa è sulla gestione della gara, lì i Mazzarri boys possono e devono ancora migliorare. Come contro il Cagliari, il pallino del gioco è sempre stato in mano partenopea, ma il match non è mai sembrato chiuso a doppia mandata in cassaforte. La sofferenza in difesa è un aspetto su cui lavorare senz’altro, ma anche da quel punto di vista si vedono progressi sensibili e non soltanto a livello numerico. Stupisce più di tutto la tranquillità con la quale il tecnico livornese è riuscito ad impossessarsi del centrocampo. La cerniera formata da Gargano e Pazienza riesce a filtrare una quantità impressionante di palloni e soprattutto a ripartire con sicurezza e fosforo, senza buttare quasi mai il pallone a casaccio. Aver disciplinato Gargano nella fase di possesso è una conquista molto più importante di quanto si pensi, considerato il gran disordine che ha sempre accompagnato le pur generose prestazioni del Mota. Fraseggi nel breve e sventagliate improvvise sono diventati il marchio di fabbrica di questa squadra, che dal mercato di gennaio può uscire davvero rinforzata e iniziare poi a pensare veramente in grande.

La classifica sorride ma resta sub judice a causa dei vergognosi rinvii per maltempo: in nessun’altra zona d’Europa si vede tanta disorganizzazione. La Samp, che fino a ieri aveva un punto in più del Napoli, ha giocato e ha perso; questo vuol dire che gli azzurri possono essere al massimo raggiunti, non superati. Alla peggio sarà zona Uefa in coabitazione con altre, niente male se pensiamo al futuro roseo che ci attende. Un solo monito per il mercato di riparazione, che sarà senz’altro il vero protagonista della sosta natalizia: c’è da sfoltire e anche tanto, l’importante è non rinunciare a chi ha ancora qualcosa da dare a questa maglia. Bogliacino non troverà mai il posto fisso ma è un calciatore preziosissimo, decisivo nelle tre occasioni in cui è stato mandato in campo. Mazzarri e Bigon sembrano essersi convinti, se anche il giocatore capisce che seppur a gettoni può essere ancora un grande protagonista, il primo acquisto del 2010 può essere proprio lui.

  

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