CHIEVO – NAPOLI: L’EUROPA PARTE DA LONTANO. EMERGENZA PORTIERI PER REJA

C’è chi aspetta tempi maturi prima di sbilanciarsi su dove può arrivare il Napoli, c’è chi già è preso dalla foga popolare e punta subito in alto, c’è chi da voce all’esperienza e tiene tutti sulla corda mettendo da parte la fantasia. Questo è il Napoli attuale, un mix di parole, ambizioni, paure che si scontrano fra di loro e certe volte si fondono in una sola parola: Vincere, perché se Iezzo, da calciatore navigato, chiede calma e concentrazione vuol dire che questo Napoli deve restare teso come una corda di violino per dare futuro a ciò che già è stato fatto e non è certamente poco; d’altro canto spuntano le voci popolari dei sudamericani Denis e Lavezzi, uno omogeneizzato alla perfezione con la grinta e lo spirito napoletano ovvero quel fuoco che arde e che spinge a risalire sempre di più, l’altro nelle vesti di “Secondo re di Napoli”, da vero sovrano non ha paura di osare per le proprie ambizioni e per quelle del proprio popolo. Parole e sensazioni che, anche se differenti, sono dirette verso un solo punto d’incontro: il Napoli ci crede!Tutti, però, sono pienamente d’accordo su un altro aspetto che porta all’obiettivo: in casa si è un rullo compressore, adesso bisogna vincere lontano dal San Paolo. Conquistare il bottino in campo esterno serve più del pane e non solo per un discorso strettamente legato alla classifica: 1 – il Napoli ha vinto in campo esterno solo contro Bologna e Lazio, batte il Chievo potrebbe diventare un’iniezione di fiducia per tutto, 2 – fare bottino pieno in campo esterno potrebbe cambiare i vari equilibri di un campionato bilanciato proprio sulle vittorie interne, 3 – un biglietto da visita non indifferente quello di una vittoria in casa di una squadra in grande difficoltà da spedire a Firenze e Roma, prossime avversarie dirette degli azzurri.

Naturalmente c’è l’altra faccia della medaglia, gli azzurri se la dovranno vedere con un Chievo piena emergenza punti e che dopo diciotto giornate sente già lo spettro della retrocessione dietro l’angolo, senza contare che sulla panchina veronese ci sarà Domenica Di Carlo che, pur non avendo un diavolo per capello, sa sempre come imbrigliare la squadra di Reja, qualità già mostrata con Rimini e Parma.Chievo che affronterà il Napoli con Mandelli infortunato, Mantovani squalificato e Langella non in perfette condizioni. 4-4-2 molto stretto e rinchiuso nella velocità delle due punte unite a Luciano: Sorrentino (28) tra i pali; Moro (27) dovrebbe partire dal settore di destra della linea difensiva con Morero (2) nel mezzo, ma non è da escludere che i due possano anche scambiarsi la posizione per affiancare nel mezzo Yepes (33) mentre Scardina (3) dovrebbe sostituire Mantovani; centrocampo composto da Luciano (10), Italiano (77), Bentivoglio (9) e Marcolini (7); Pellissier (31) farà coppia con il napoletano Esposito (79) in attacco. Ballottaggi: Bentivoglio 65% – Langella 35%; Morero 80% – Frey 20%

Il Chievo non è da sottovalutare nonostante il grande divario tecnico con il Napoli: la difesa è pressoché perforabile con grande facilità, Moro dovrebbe partire da destra così come Morero partirà dal mezzo, il secondo è comunque un calciatore adattato a quella posizione e potrebbe andare in sofferenza, la stessa di Yepes, brutta copia del difensore visto con la maglia del Boca Juniors qualche anno fa, sempre in difficoltà se puntato direttamente o in velocità; centrocampo che, a dispetto della difesa, sarà più largo e aperto al gioco esterno: Luciano fungerà da pendolare con Marcolini e Bentivoglio pronti a intrecciarsi in scambi di posizione continui mentre Italiano ricoprirà il ruolo di play maker; attacco di tutta velocità con Pellissier ed Esposito bravi nel sfruttare spazi e contropiedi.

Reja dovrà fare i conti con l’infermeria: Santacroce non ce la fa e resta a casa così come Navarro mentre Iezzo cercherà di recuperare in extremis, se non dovesse essere così allora spazio al veronese doc Gianello in porta ed esordio per il baby Sepe in panchina. Confermato il solito 3-5-2 con Gianello (22) in porta se dovesse farcela Iezzo; Cannavaro (28), Rinaudo (83) e Contini (96) in difesa; Maggio (11), Blasi (8), Gargano (23), Hamsik (17) ed il rientrante Mannini (77) sulla linea mediana: ritmo di tango in zona gol con Denis (9) e Lavezzi (7) Ballottaggi: Gianello 80% – Iezzo 20%; Denis 80% – Zalayeta 20%; Mannini 75% – Vitale 25%; Rinaudo 85% – Aronica 15%.Come già detto precedentemente, il Napoli presenta un tasso tecnico ampiamente superiore all’avversario soprattutto se uomini come Denis, Lavezzi, Hamsik e Mannini pescheranno la giornata giusta. Il Tanque dovrebbe trovare avversari non particolarmente sublimi nel gioco aereo e per giunta non velocissimi in modo da diventare prede, o martiri, di Lavezzi; Hamsik potrebbe sfruttare il buco lasciato centralmente da Bentivoglio in caso di contropiede mentre Mannini potrebbe trovarsi di fronte uno tra Moro e Morero, due uomini non insuperabili e per giunta adattati. Occhi aperti in difesa dove la velocità di Pellissier ed Esposito potrebbe creare qualche grattacapo ad un reparto più muscolare che rapido, non è da scartare l’ipotesi di Aronica per Rinaudo con il dirottamento di Contini nel mezzo.

Ex Napoli: Gianello

Ex Chievo: Nessuno

Ultima Sfida: 12 Marzo 2000, 26^ giornata Serie B  Chievo – Napoli 1-2 (Stellone, Lucenti, Franceschini)

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