BOMBER DENIS, LA VITTORIA DI PIANETANAPOLI E L’ENNESIMA DI PIERPAOLO MARINO

Non avrà un passato illustre, è disponibilissimo con i compagni, con i tifosi e con i giornalisti, ma soprattutto segna e fa segnare. Tutto questo è German Denis. Non sarà Ibrahimovic, Amauri, Gilardino o Milito, ma “El Tanque” può davvero far sognare i tifosi del Napoli e rivestire al meglio quel ruolo di “centravanti d’area di rigore” da tempo scoperto nella compagine azzurra. 7 gol e 5 assist: questo è il bottino in gare ufficiali del bomber argentino con la maglia partenopea sin qui. E l’impressione è che il meglio debba ancora arrivare. Con il morale alle stelle, ma soprattutto con una continuità (si spera) di partite nelle gambe, Denis può davvero incarnare, al meglio, quel terminale offensivo di cui il Napoli aveva tanto bisogno.

A molti, addetti ai lavori e non, resta, a questo punto, un atroce dubbio: chissà come sarebbe finita a Lisbona con Denis dall’inizio al posto di Zalayeta, chissà cosa sarebbe successo se quel pallone, in chiusura di prima frazione, che grida ancora vendetta, fosse capitato sui piedi del Tanque, piuttosto che su quelli del Panteron. Oramai purtroppo, però, tutte queste restano solo supposizioni che lasciano il tempo che trovano, meglio guardare avanti nella speranza che non vengano ripetuti gli errori del passato e che dunque Denis diventi a tutti gli effetti il centravanti titolare del Napoli. Le staffette in ruoli delicati come possono essere quello della prima punta o del portiere rischiano spesso di rivelarsi deleterie, cosa che nella prima parte di stagione del Napoli è talvolta avvenuto. “Non sono Batistuta, lui è ben altra cosa rispetto a me, è un campione irripetibile, anche se non nascondo di ispirarmi a lui”, si nasconde German, che però rispetto al suo idolo ha avuto un impatto con la realtà italiana ben più incisivo. Il Bati fiorentino, infatti, mise a segno il suo primo gol in Serie A solamente 8 mesi dopo il suo arrivo nel bel paese, mentre Denis dopo appena 9 giornate ha già siglato 5 reti al pari di Amauri e Ibrahimovic. Ma bisogna rimanere con i piedi per terra ed ammettere che di Batistuta ne nasce uno ogni 20 anni, proprio come ci ha tenuto a precisare German Gustavo, il nuovo bomber del San Paolo.

Quella di Denis, inoltre, potrebbe essere l’ennesima scommessa vinta dallo stratega Pierpaolo Marino, che in giugno ha investito circa 8 milioni di euro per strappare Denis all’Indepndiente e alla concorrenza delle squadre spagnole e russe che richiedevano El Tanque. Se ci è consentito, in conclusione, le buone prestazioni dell’attaccante argentino sono motivo d’orgoglio anche per la nostra redazione, che tanto si è battuta per vedere Denis in campo, anche quando il vento spirava tutto in favore di Zalayeta. Abbiamo ricevuto delle critiche, incassate senza batter ciglio perché anche questo è il nostro mestiere, siamo apparsi impopolari in alcuni momenti, ma oggi più che mai si è avuta una piccola dimostrazione che ciò che scrivevamo era finalizzato solo ed esclusivamente al bene del Napoli, la cosa che più di tutte ci sta a cuore. E ora come ha affermato Reja: “Maradona vieni al San Paolo a vedere il duo argentino Denis-Lavezzi che sta infiammando Napoli!”.

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