AZZURRI ALLA RICERCA DELL’ OTTAVO SUCCESSO IN TERRA BERGAMASCA

Quando c'è Atalanta – Napoli, per chi ha superato o è vicino agli " anta ", è inevitabile che il pensiero vada subito alla famosa gara della " monetina "…Ricapitoliamo i fatti : l' otto aprile 1990, a tre giornate dalla fine, il Napoli è distante di un punto dal Milan di Arrigo Sacchi, impegnato quel giorno a Bologna, dove non andrà oltre lo 0 -0. Anche il Napoli in quel di Bergamo, ad un quarto d' ora dal termine è bloccato sul medesimo punteggio quando, succede il " fattaccio ". Nel solito clima ostile di stampo razzistico che circonda il " nostro " Napoli quando va a far visita all' Atalanta, una monetina da 100 lire ferisce al capo il brasiliano Alemao, che stramazza al suolo. Il prode combattente sudamericano fa per rialzarsi per continuare a giocare, ma " opportunamente " qualcuno gli consiglia di restare a terra…Morale della favola : il Napoli a tavolino vince per 2 -0, aggancia il Milan per poi superarlo alla penultima partita in un mare di polemiche, andando così a vincere il 2° scudetto della sua storia. Fatto sta, che da quel momento in poi, a seguito delle pressioni in particolare del clan Milan, la norma della vittoria a tavolino sarà abrogata, per essere ripristinata soltanto molti anni dopo…
Oltre che per il clima ( in tutti i sensi…), neppure per quanto riguarda le statistiche, il campo del " Brumana " di Bergamo è mai stato particolarmente propizio per i colori azzurri. Su 45 incontri ( 3 in B ) il Napoli l' ha spuntata solo in 7 occasioni, a fronte di 19 sconfitte ed altrettanti pareggi. Il primo successo,dopo una serie di 5 rovesci ed un pareggio, porta la data del 19 marzo 1952, con l' altisonante punteggio di 4 -2 . Una curiosità : il primo gol degli orobici al 12° fu realizzato da Hasse " Mister 105 milioni " Jeppson, che qualche mese dopo fu acquistato da Achille Lauro per il suo Napoli. Pareggiò Formentin al 46°, i lombardi ripassarono in vantaggio al 48° con Sorensen al 48°. Nel finale però si scatenarono i " nostri " : segnarono Vinyei al 68°, Amadei al 78° ed Astorri tre minuti dopo. Quasi quattro anni dopo ( 30 ottobre 1955 ) ecco giungere la vittoria n. 2 per 2 -1, grazie ad una doppietta di Luis Vinicio al 2° ed al 67°, inframmezzata dal temporaneo pareggio nerazzurro di Brugola al 43°. Lo stesso " lione " sarà il protagonista di un altro 4 -2 del 29 settembre 1957. Dopo una prima mezza ora pirotecnica ( Conti al 3° e Perani al 30° per l' Atalanta, Novelli al 12° e Di Giacomo al 25° per il Napoli ), una doppietta di Vinicio al 49° ed all' 87° risolse la disfida a favore degli azzurri. Dovranno passare la bellezza di 30 anni per assistere ad un nuovo successo azzurro, e ciò non poteva non accadere nella magica stagione del primo scudetto ( 8 marzo 1987 ). L' 1-0 di quel giorno fu firmato dopo dodici di gioco da un colpo di testa di Bruno Giordano, in seguito ad un calcio d' angolo battuto da Gigi Caffarelli. Un gol di un giovane Bob Vieri non bastò, il 17/09/1995 a salvare i bergamaschi da una secca sconfitta per 3 -1; il Napoli di Vujadin Boskov rimontò con Buso, il povero Carmelo Imbriani ed il " Condor " Agostini. Infine, il giorno della Befana dell' anno di grazia 2010, contro l' Atalanta diretta da Antonio Conte, il Napoli di Mazzarri vinse per la settima volta nella sua storia col più classico dei punteggi : 2 -0, siglato da una prodezza delle sue da Quagliarella al 6° ( tiro da 35 metri ), e da una capocciata di Pazienza al 57°. Come già detto, ogni qual volta il Napoli si affaccia in quel di Bergamo, l' ambiente è a dir poco ostile. Sarebbe davvero bello, specie per i tanti tifosi emigrati, che la " Benitez – band " conquistasse l' ottava vittoria…                     

 

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