Ripercorriamo i precedenti del Napoli nelle coppe con le formazione sovietiche

Per iniziare una premessa : in questo articolo parleremo di tutte le volte che il Napoli ha affrontato formazioni di tutta la ex Unione Sovietica, comprese naturalmente le squadre ucraine, georgiane o lettoni. Si comincia per i 32esimi di finale della coppa Uefa edizione 1975 -1976, e purtroppo il 17 settembre 1975, gli azzurri di Luis Vinicio perdono sonoramente in casa della Torpedo Mosca per 4 -1, subendo due reti negli ultimi tre minuti, dopo che il primo tempo si era chiuso sul 2 – 1 ( gol di Savoldi al 35°, dopo che i moscoviti erano andati sul 2 -0 già al 30°. La filosofia di ” ‘O lione ” era quella di andare sempre all’ attacco e, anziché difendere ” la sconfitta di misura, il Napoli venne infilzato due volte al calar della partita, rendendo praticamente impossibile la rimonta nel ritorno. Il 1 ottobre sono gli ospiti a segnare al 15°, ed a nulla servì il gol del definitivo 1 -1 realizzato da Braglia al 37°.

Tre anni dopo, sempre per il primo turno, e sempre in coppa Uefa, non andrà meglio nella attuale Capitale della Georgia, ovverosia Tiblisi. Contro la locale Dinamo, guidata dal fortissimo Kipiani, il 13 settembre 1978 il Napoli di Gianni Di Marzio è costretto a cedere per 2 -0 ( prima rete dello stesso Kipiani al 39° ), senza rendersi mai davvero pericoloso. Il 27 al San Paolo finisce come contro la Torpedo : 1 -1 con gol iniziale degli ospiti al 64°, e pareggio su rigore di Beppe Savoldi al 79°. La rivincita con i georgiani arriva quattro anni più tardi ( sempre primo turno e sempre coppa Uefa ), ma stavolta è il Napoli di Ramon Diaz ad avere la meglio. . Il fuoriclasse argentino, il 15 settembre 1982 nella gara di andata in trasferta realizza un gol capolavoro, che serve a mitigare la sconfitta per 2 -1. Nel ritorno, è sempre lui il protagonista, anche se il gol decisivo per l’ 1 -0 finale viene firmato da Paolo Dal Fiume al 60°, che riprende una corta respinta del portiere dopo una gran botta su punizione dello stesso Diaz. Per la verità, viene forse ingiustamente annullato il punto del pareggio messo a segno dagli allora sovietici, ma la prestazione di tutto il Napoli un quella lontana serata di quasi 33 anni fa, fu senza altro di alto livello ( una delle poche in una stagione sfortunata ). Passano otto anni, e stavolta lo scenario è finalmente la coppa dei campioni, ma, con una buona dose di sfortuna, ai ” nostri ” va di nuovo male.
 
EMANUELE OROFINO
Il 24 ottobre 1990 in una calda serata di autunno ( si era agli ottavi di finale )  gli azzurri colpiscono ben 3 pali, Andrea Silenzi fallisce due comode occasioni, ma alla fine resta lo 0 -0 di partenza contro lo Spartak Mosca che anzi, nel finale, sfiora la beffa colpendo due pali nella stessa azione. Prima del ritorno nel gelo di Mosca ( 7 novembre ) succede l’ imprevedibile : Diego Maradona si rifiuta insieme con la squadra, e si barrica nella sua villa di Via Scipione Capece, non aprendo la porta neppure ad alcuni suoi compagni di squadra ( Ferrara e De Napoli ), che erano corsi alla sua abitazione per tentare di farlo desistere dall’ ennesimo ” colpo di testa “. Ma non c’è nulla da fare : il Napoli parte senza il suo ” leader ” che poi, evidentemente ripresosi dalla bravata, raggiunge i suoi compagni con un jet privato la notte prima dell’ incontro. Diego però entra in campo soltanto nella ripresa al minuto 64 sostituendo Gianfranco Zola. Il match è abbastanza equilibrato, ma ancora una volta si mette di mezzo la ” malasuerte “, sotto forma di un palo colpito da Beppe Incocciati. Anche stavolta lo 0 -0 non si schioda fino ai calci di rigore. Un errore di Marco Baroni dal dischetto consegna il successo ai moscoviti per 5 -3, mentre in Italia infuriano le scontate polemiche per l’ incomprensibile atteggiamento assunto dal ” Pibe de oro “.
Quattro anni dopo ( 13 settembre 1994 ) ecco giungere al San Paolo i lettoni dello Skonto Riga, per i 32esimi di finale della coppa Uefa ; gli azzurri non hanno problemi a sbarazzarsi dei rivali, battendoli sia in casa ( 2 -0, doppietta di Benny Carbone al 29° su rigore ed al 50 ° ) che in trasferta il 27 settembre per 1 -0 ( rete di Renato Buso alla mezza ora del 1° tempo ). Infine, per il girone eliminatorio della Europa league edizione 2012 -2013, il Napoli di Mazzarri deve vedersela con gli ucraini del Dnipro. Fuori casa ( 25 ottobre 2012 ) la gara non ha storia : il Napoli praticamente non scende in campo, e viene sconfitto seccamente per 3 -1 ( punto della bandiera firmato da Cavani su rigore al 75° ). L’ 8 novembre a Napoli, sembra che la solfa sia la stessa, visto che dopo il punto del solito Cavani al 7°, gli ospiti ribaltano il risultato, tanto che al 77° sono in vantaggio per 2 -1. Ma ci pensa il grande Edinson a rimettere le cose, firmando un fantastico poker di gol, dopo il centro iniziale, ai minuti 77,88 e 93, firmando da solo il 4 -2 finale, che consentirà agli azzurri di approdare al turno successivo. Come si noterà, la tradizione ( specie con le squadre di Mosca ) non è propriamente favorevole. Speriamo che giovedì il vento dell’ est abbia un sapore dolce per i nostri amati colori…
 

 

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