DALL’INVOLUZIONE AL RILANCIO: IL FUTURO DEL NAPOLI IN 4 PARTITE

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Non è una vittoria di prestigio come poteva esserlo quella contro la Juventus, ma il successo casalingo contro il Lecce toglie parecchie castagne dal fuoco a Mazzarri ed è un buon viatico in vista del tour de force che aspetta il Napoli da qui alla fine dell’anno solare.Gli azzurri vincono di prepotenza con una prestazione imperiosa e di carattere dei cosiddetti gregari Dzemaili, Pandev, Fernandez e Fideleff, tanto criticati in occasione dell’ ultima apparizione contro il Chievo quanto efficaci in occasione di una sfida per tanti aspetti delicata, perché non fare bottino pieno contro i giallorossi salentini avrebbe significato la bocciatura inappellabile della campagna acquisti e la fine di ogni sogno europeo per la prossima stagione.Ed il Napoli ora è quinto in classifica, a soli sette punti dal terzo posto Champions occupato in condominio da Milan ed Udinese su cui, per forza di cosa, gli azzurri devono fare la rincorsa dell’anno.La risalita è difficile ma non impossibile anche in ragione del fatto che quello di mercoledì contro il Villareal, comunque vada in Spagna, sarà l’ultimo impegno dell’anno in Champions prima della pausa di due mesi che separa la fase a gironi dagli ottavi di finale, periodo in cui i partenopei potranno dedicarsi totalmente al campionato senza dispendi eccessivi di energie fisiche e mentali, anche perché con il molto probabile passaggio del turno, almeno in Europa, l’obiettivo stagionale in ambito continentale sarà ampiamente raggiunto.E allora sotto in campionato.Il rilancio degli uomini di Mazzarri passa attraverso gli ultimi tre matches che prima di Natale vedranno il Napoli giocare due incontri in casa con Roma e Genoa ed uno fuori dalle mura amiche in quel di Novara, tutte partite non facili ma che se giocate sulle ali dell’entusiasmo potrebbero costituire la svolta della stagione di una squadra che ha probabilmente lasciato alle spalle la fase più critica della propria crescita.Altri nove punti da qui a fine anno ed il passaggio del turno in Champions, questo chiedono i tifosi a questa squadra che se gioca come sa, con la giusta concentrazione e memore delle passate e cocenti sconfitte, può far male a qualsiasi avversario.E allora via così, sulle ali di quell’entusiasmo che solo le vittorie sanno infondere, le stesse che spesso, come la storia del calcio ci ha insegnato, hanno sorretto le imprese più impensabili come quella che mercoledì si potrebbe materializzare nella partita della vita a Villareal.E se si avvera quello che a inizio stagione era solo un sogno nel girone più difficile della Champions, perché la stessa cosa non potrebbe accadere in campionato?Pensare in grande, questo deve essere l’ultimo passo verso la maturazione definitiva di una squadra che può e deve diventare finalmente grande. L’epilogo della stagione sembra davvero dietro l’angolo: basta crederci e pensare da Champions anche in campionato.

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