INIEZIONE DI FIDUCIA AZZURRA, IL NAPOLI C’E’ ED E’ TRAVOLGENTE

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Dopo due sconfitte consecutive, anche se nettamente differenti sul piano del gioco, il Napoli era atteso alla classica prova del nove. Contro il Milan di Clarence Seedorf era fondamentale portare a casa i tre punti, anche con un gioco approssimativo, anche soffrendo come aveva dichiarato Rafa Benitez alla vigilia del match. Insomma contava la vittoria a tutti i costi. La risposta del campo è perfetta. Il Napoli sfoggia al San Paolo il suo vestito migliore mettendo in mostra quel pressing asfissiante che aveva imposto nei match di Champions e quella velocità di gioco che aveva entusiasmato anche i più scettici. Il Napoli vince e lo fa in rimonta come non aveva mai fatto in questa stagione, dimostrando carattere, intensità, qualità e personalità. Si dovevano cancellare i fantasmi di una squadra che a Bergamo aveva forse mostrato il punto più basso della gestione Benitez, e se durante la settimana la sfortunata sfida contro la Roma aveva mostrato qualche segnale di ripresa, la partita di questa sera dimostra come questa squadra è capace di offrire prestazioni sensazionali contro squadra blasonate, trascinata sempre da uno stratosferico Gonzalo Higuain.

Bastano cinque minuti per capire che il Napoli è sceso in campo con il piglio giusto. Il gol di Adel Taarabt, solita discesa palla al piede non ostacolata dai centrali, non riesce a rovinare i piani azzurri. La manovra offensiva è incantevole, il Napoli solo nel primo tempo produce almeno 5-6 palle gol che non riesce a concretizzare per la sfortuna, per il palo che ferma Maggio a pochi metri dalla porta e per la poca lucidità. Il Milan appare frastornato e confuso e non riesce a mettere un freno agli assalti partenopei. Il paradosso vuole che il gol del pareggio arrivi da Gokhan Inler che trova la deviazione decisiva di De Jong per battere Abbiati. Ma la prestazione dello svizzero non si racchiude solo nel gol ma anche nell’assist sontuoso che offre a Gonzalo Higuain per passare in vantaggio; un taglio perfetto che trova in piena area l’argentino, applausi a scena aperta dopo le critiche e i fischi per lo svarione di Bergamo.

Ma la riscossa del Napoli passa anche dai piedi di Lorenzo Insigne, sempre pronto a dare una mano dietro e ad aiutare la fase offensivo, e dai piedi di Marek Hamsik, suo l’assist illuminante per Callejon che permette al Pipita di realizzare la sua doppietta personale. Senza dimenticare le geometrie di Jorginho. Questo ragazzo dimostra ancora una volta di essere un vero talento.

Insomma serviva un’iniezione di fiducia e questo 3-1 ai danni di un Milan certamente non entusiasmante permette a Rafa Benitez e agli azzurri di preparare al meglio la partita di Coppa Italia contro la Roma,  una gara da vincere assolutamente per centrare il primo obiettivo stagionale. Ovviamente il gol di Taarabt denota ancora una volta dei problemi nell’assetto difensivo partenopeo. Per alcuni tratti della partita il Napoli era spaccato a metà con un centrocampo saltato sistematicamente, quasi come se la forza e la voglia di recuperare lo svantaggio portasse gli azzurri a sbilanciarsi e a perdere gli equilibri. Bisogna ancora lavorare tanto ma la mentalità mostrata questa sera dimostra che la squadra c’è, che la squadra corre e lotta e che la piccola crisi aperta dopo Bergamo è stato solo un passo falso. L’intensità e la velocità mostrata questa sera deve essere una consuetudine, ora toccherà a Rafa Benitez imparare dagli errori fatti e trasmettere a questi ragazzi la stessa rabbia, concentrazione e foga anche nelle partite non di cartello. Cosa potrebbe fare questo Napoli se anche contro Chievo, Atalanta o Parma avesse questo atteggiamento?

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