PERDIAMOCI DI VISTA

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Colpevole o innocente? Interrogativo da bar dello sport che domina le domeniche calcistiche. Spesso, lo sventurato protagonista è il portiere, sempre al centro delle critiche più facili. Un errore per finire all'inferno, dieci miracoli per guadagnarsi mezzo complimento. Vita dura quella dei numeri uno. Giocatori “sui generis”, corpi estranei alla squadra, volendo proprio esagerare. Un ruolo delicato, da gestire con cura, dove incide, e tanto, l'aspetto psicologico, mentale. La tranquillità è la prima regola per far bene, per conferire sicurezza all'intero reparto arretrato. E qui veniamo al Napoli e a Morgan De Sanctis, padrone dei pali azzurri da quattro anni. Un cammino non facile, un'altalena di alti e bassi per l'ex ragazzo di Guardagrele. L'abbrivo, sotto la guida di Donadoni, è traumatico. Le critiche della stampa non tardano a manifestarsi, il Presidente De Laurentiis si scaglia contro Pierpaolo Marino, reo di averlo acquistato, mentre i tifosi invocano il nome di Gennaro Iezzo. Impatto da brividi, poi la svolta con Mazzarri. Migliorano sensibilmente le prestazioni della squadra e dei singoli. L'abruzzese ritrova fiducia, i partenopei volano in classifica ed il suo contributo, in diversi casi, è decisivo. Fioccano le convocazioni per la nazionale Italiana, è un gran momento. Poi passano i mesi, trascorrono gli anni, i riflessi non sono più quelli di una volta. La stagione appena trascorsa è da dimenticare, sotto tutti gli aspetti. Gli errori tecnici si ripetono con una frequenza imbarazzante, la papera domenicale è sempre dietro l'angolo. Ma non è tutto. Un nervosismo esasperato, quasi ai limiti dell'isteria, lo conduce a continui battibecchi con il pubblico, dentro e fuori dal campo. Piovono fischi, cori di scherno, il rapporto con gli appassionati partenopei s'incrina progressivamente. Storie e aneddoti appartenenti al recente passato. E' necessario, ora come ora, interrogarsi sul futuro. Lo ha fatto il Napoli, mediante le indicazioni fornite da Rafa Benitez. Il tecnico Spagnolo ha chiesto, e presto otterrà, un portiere in grado di garantire una sana concorrenza per il ruolo. La scelta è caduta su Rafael, un giovane brasiliano proveniente dal Santos. Per il suo arrivo mancano solo i dettagli. La domanda, in queste occasioni, sorge spontanea: Sarà in grado De Sanctis di mettersi in discussione e di accettare, eventualmente, la panchina? La risposta, negativa, l'ha fornita lo stesso Morgan, desideroso di accasarsi altrove. Roma sarebbe destinazione assai gradita. Un buon affare per il Napoli e perché no, anche per i capitolini, memori dei disastri di Goicoechea e e Stekelenburg. Le strade, dopo quattro anni, sembrano destinate a dividersi. Con ogni probabilità, ne guadagneranno tutti

 

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