I numeri non lasciano dubbi: Mertens merita la conferma in maglia azzurra

Sei stagioni in maglia azzurra, due trofei vinti, 107 reti realizzate e il ruolo di beniamino indiscusso della tifoseria azzurra . Nei suoi primi anni partenopei era considerato il calciatore utile soprattutto nella seconda frazione di gioco, mentre con gli anni è diventato il terminale offensivo di riferimento. La storia d Dries Mertens in maglia azzurra, ha di sicuro la sua svolta quando Sarri nel suo secondo anno in azzurro decise di schierare il belga come attaccante centrale del suo tridente offensivo. Mertens nel modulo di Sarri, ha disputato le sue due migliori stagioni in azzurro, sia per numero di gol(29 reti stagione 2016-2017., 18 stagione 2017-2018) che per prestazioni fornite. Quest’anno con l’arrivo di Ancelotti, il belga ha dovuto riadattarsi ad un nuovo sistema di gioco. Nel 4-4-2 disegnato dal tecnico ex Milan, Mertens quando viene schierato in coppia con Lorenzo Insigne, si ritrova ad agire da prima punta ma in un sistema di gioco completamente diverso da quello proposto da Sarri nelle scorse stagioni.
Con quello siglato domenica sera , il folletto belga ha realizzato la sua quattordicesima rete 14 in campionato oltre ad essere il primo assistman della Seria A. In questa stagione ha dimostrato l’intesa migliore in coppia con Milik, quando ha potuto agire da seconda punta alle spalle dell’ex Ajax, anche perché come rimarcato in precedenza col nuovo modulo di gioco di Ancelotti per Mertens diventa molto più complicato ricoprire il ruolo di prima punta. Il numero 14 azzurro, ha vissuto anche lui un inizio 2019 non all’altezza della sua classe, ma da marzo in poi è ritornato nuovamente il Mertens di sempre. Anzi, di nuovo c’è la sua consapevolezza e voglia di restare in maglia azzurra. Se infatti ad inizio stagione in molti avrebbero scommesso una partenza di Mertes, ad oggi invece, come dichiarato dallo stesso attaccnte, vi è la piena volontà di restare a Napoli, anche col contratto in scadenza a giugno 2020.
Il Napoli, nella prossima campagna acquisti dovrà puntare calciatori funzionali al progetto per far ripartire un nuovo ciclo, ma bisogna ripartire da alcuni punti fermi e Mertens è uno di questi. L’attaccante belga, in queste stagioni, ha acquisito ormai anche una duttilità tattica che tanto piace agli allenatori. Può giocare benissimo esterno d’attacco in un 4-3-3, come seconda punta in un 4-4-2 e all’occorrenza può ritornare a ricoprire il ruolo di punta centrale di sarriana memoria. Inoltre, come dimostrato proprio nel gol col Cagliari, anche giocando al fianco di una prima punta come Milik, l’attaccante belga ha ormai acquisito quel fiuto del gol tipico dei bomber di razza.
Oltre all’aspetto puramente tecnico, bisogna aggiungere la grande empatia che Mertens dimostra di avere con la squadra e con la piazza che lo ama a dismisura. Indipendentemente dal rinnovo o meno del contratto, Mertens merita senza alcun dubbio la riconferma in maglia azzurra.


