ATALANTA – NAPOLI: SENZA MATADOR, SENZA PAURA!
Insidiosa, difficile, complicata. Chiamiamola come vogliamo, ma la sfida di Bergamo non sarà certo una passeggiata. Nella tana del razzismo Padano non bisognerà fare sconti. Prima o poi anche quelli lì, gli assediati, finiranno per inciampare nella loro arroganza in preda alla sindrome della persecuzione. Succederà e il ciuccio non dovrà farsi trovare impreparato perchè a dispetto di quel che viene detto e stradetto, il Napoli è sempre lì, con i suoi punti, mentre loro, sempre gli assediati, si ritrovano poco più su con almeno 8 punti inviatigli per posta. Già, non è un caso che Udine, Siena e Catania, su tutte, siano state caratterizzate con la stessa strategia di Pechino: l'arbitro d'area che fischia l'inverosimile.Numeri e statistiche, dichiarazioni e moralità, che intreccio prima del turno infrasettimanale. Alcuni battono sul proprio blog "2 a 0, state zitti" perchè è fin troppo difficile dare ragione e letteralmente impossibile cercare una difesa, una giustificazione, qualche utile scappatoia. Loro, eliminano le due stelle perchè ne vogliono tre, come i bambini che non mangiano il brodino perchè vogliono la cioccolata anche se presa loscamente dagli scaffali di un supermarket. Loro che mentre in Italia gongolano con quei punti ricevuti sotto banco, in Europa piangono dopo tre pareggi con Chelsea, campione in carica, si, ma completamente lontano dagli standard dello scorso anno, Shaktar Donetsk che a Torino domina in lungo e in largo meritando ampiamente la vittoia e, infine, Nordsjaelland che mai si era sentita nominare e che meritava la piena posta mentre gli assediati si salvano per il rotto della cuffia. Soli tre punti, due in meno di quelli conquistati contro Manchester City, a Manchester, Villarreal e Bayern Monaco da un altra squadra che ora se la spassa nel sentire e vedere tanto moralismo inutile, infantile e visionario. Tant'è, se a cantano e se la suonano da soli, come sempre…
Atalanta. Stefano Colantuono dovrà fare a meno di due uomini importanti in un match ad alta tensione. Confermato il 4-4-2 attendista basato sul contropiede e dalla difesa iper protetta sia centralmente che sulle corsie esterne. Schelotto, laterale destro di metà campo, spazierà molto in fase di ripiego mentre Bonaventura, sul settore mancino, cercherà qualche sortita offensiva; cerniera di centrocampo fisica e lenta. Non sarà impossibile vedere la sorpresa De Luca al fianco dell'ex Denis con Moralez in panchina o dirottato a sinistra con Bonaventura nel mezzo al fianco di Carmona
Indisponibili. Peluso e Cigarini (squalificati), Ferri, Capelli e Biondini
Formazione (4-4-2) Consigli (47); Raimondi (77), Lucchini (3), Manfredini (5), Brivio (28); Schelotto (7), Carmona (17), Cazzola (44), Bonaventura (10); Moralez (11), Denis (9) All. Stefano Colantuono
Ballottaggi. Moralez 60% – De Luca 40%; Lucchini 70% – Stendardo 30%
Napoli. Edinson Cavani non ce la fa e resterà a guardare da lontano i propri compagni nel gelo di Bergamo. Altro che Halloween per il gruppo azzurro. La paura non sarà il tema della serata. Solito 3-4-1-2 con difesa alta, contropiede veloce e squadra larga. Insigne sostituirà l'uruguayano al fianco di Pandev mentre Aronica dovrebbe sostituire Gamberini, vittima di crampi con il Chievo dopo tre gare consecutive. Out anche Zuniga con Dossena chiamato a sfruttare la più grande chance dall'inizio della stagione
Indisponibili. Zuniga e Cavani
Formazione (3-4-1-2) De Sanctis (1); Campagnaro (14), Cannavaro (28), Aronica (6); Maggio (11), Behrami (85), Inler (88), Dossena (8); Hamsik (17); Insigne (24), Pandev (19) All. Walter Mazzarri
Ballottaggi. Aronica 70% – Gamberini 30%; Behrami 70% – Dzemaili 30%
