NAPOLI – MANCHESTER CITY: NOVANTA MINUTI PER SCRIVERE IL FUTURO

NAPOLI – MANCHESTER CITY: NOVANTA MINUTI PER SCRIVERE IL FUTURO src=

Campionato o Champions? Questa sera, finalmente, si metteranno i tasselli al proprio posto. Certamente la volontà del presidente De Laurentiis nel puntare all’Europa non sta nel fatto di provare a vincerla, sarebbe un’arroganza spropositata, dannosa e fuori luogo; l’impegno sta nel togliersi qualche sfizio, incassare qualcosa di buona da poter reinvestire per rendersi ancor più competitivi e valutare come si diventa grandi fra i grandi. La mediocrità del campionato italiano suggerisce di non forzare la mano e basarsi sull’impegno per superare il girone di Champions. Vorrebbe dire tanto, dal biglietto da visita destinato al continente (il Napoli fa sul serio) e il fattore psicologico derivante dallo sprint su Villarreal e City (il Bayern è un altro mondo, lasciamo perdere). Ecco, adesso è il momento cruciale. Stasera si scrive il futuro, ma a quali scenari? In ogni caso, dopo questa partita, il campionato diventerà il primo punto da seguire; nel caso le cose dovessero andare male, allora sarà necessario rientrare tra le prime tre e congelare la possibilità d’incassare punti utili al ranking Uefa e qualche capitale utile per la continuità finanziaria di crescita, ma se le cose dovessero andare bene si potrebbe ipotizzare già qualcosa nell’immediato (qualche colpo ad effetto a Gennaio) e forti investimenti sia in ambito di mercato che di rinnovi, strutture e…stadio! Si, stasera sapremo quali saranno le linee guida di questo Napoli che ad oggi ha balbettato in Italia, ma che ha già strabiliato in Europa (nessuno fa drammi dopo Monaco a parte la stessa Napoli). Nascondersi dietro un dito non serve a nulla: la serie A vive un momento di ribasso assoluto. Già lo scorso anno si gridava “ora o mai più” senza contare che i grandi club inguaiati dai bilanci disastrati non potranno investire e l’unica ad averlo fatto, la Juventus, si è presa un rischio assoluto: il fallimento,infatti, potrebbe diventare un patibolo dopo i 160 milioni di buco finanziario. Il calcio è business a 360°, ma l’emozione è sempre la stessa!

 

Manchester City. Roberto Mancini sa bene cosa troverà al San Paolo. L’effetto del pubblico partenopeo potrebbe condizionare e non poco i propri campioni poco avvezzi nel sopportare ambienti caldi: Aguero, ai tempi dell’Atletico Madrid, fallì clamorosamente sia al Camp Nou che al Santiago Bernabeu, tanto per fare un esempio. 4-4-2 confermato con gioco arioso e basato sulla velocità degli esterni; rientra Silva nel quartetto di metà campo mentre Zabaleta potrebbe sostituire uno tra Kompany e Kolo Tourè

 

Fomrazione (4-4-2) Given (1); Richards (2), Kompany (4), Zabaleta (5), Kolarov (13); Johnson (11), Yaya Tourè (42), De Jong (34), Silva (21); Balotelli (45), Dzeko (10)     All. Roberto Mancini

 

Ballottaggi. Zabaleta 70% – Lescott 30%; Johnson 60% – Milner 40%; Balotelli 80% – Aguero 20%

 

Napoli. Il pareggio con la Lazio, forse, potrebbe diventare piuttosto positivo in termini di testa. La difesa ha retto benissimo, Lavezzi e Maggio sembrano essere in grande spolvero mentre il ritorno di Gargano poterbbe ridare accelerazione in mediana. Solito 3-4-2-1 contropiedistico con ritmo veloce, difesa alta e squadra larga. Niente da fare Zuniga, ancora fermo dopo il lutto familiare, mentre l’intero gruppo titolare dovrebbe essere confermato in blocco. Possibile, a gara in corsa, ripetere lo stesso esperimento che spaccò la gara d’andata con Dzemaili alle spalle delle punte e una difesa a quattro molto più equilibrata. Cannavari riprende il posto in difesa dopo la squalifica di Monaco

 

Indisponibili. Donadel, Britos, Zuniga

Formazione (3-4-2-1) De Sanctis (1); Cannavaro (28), Campagnaro (14), Aronica (6); Maggio (11), Gargano (23), Inler (88), Dossena (8); Hamsik (17), Lavezzi (22); Cavani (7)     All. Walter Mazzarri

Translate »