PEGGIO DI COSI’ NON POTEVA ANDARE!

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Allo Juventus Stadium è andato in scena il più nefasto degli epiloghi della stagione, la peggiore tragedia sportiva che il più  disfattista tifoso del Napoli potesse immaginare alla vigilia.Un 3-0 secco che se non spezza matematicamente i sogni Champions per la prossima stagione, infligge un duro colpo al clan azzurro vittima, oltre che dell’ottima condizione atletica dei bianconeri, di gravi scompensi caratteriali e motivazionali che non viaggiano di pari passo con l’entusiasmo e la passione di un’intera città che ogni volta ci mette più cuore di quanto facciano i protagonisti in campo.

L’approccio al match di Torino avrebbe meritato ben altra prestazione che quella vista domenica sera ed invece in campo, a parte poche eccezioni, si è vista una squadra abulica e svogliata, incapace di scagliare un solo tiro verso la porta avversaria per tutto il secondo tempo.E ciliegina sulla torta due dei tre gol portano la firma Vidal e Quagliarella. Il primo obiettivo del mercato estivo strappato a tutta forza alla dirigenza azzurra da quella bianconera, il secondo ex tanto vituperato e vilipeso quanto signore nella mancata esultanza in occasione del gol.Insomma un Napoli che mai ci saremmo aspettati di vedere, scarico sul piano emotivo e logoro sotto il profilo atletico, dopo una stagione dove paradossalmente la squadra di Mazzarri ha dato il meglio di sé quando gli impegni erano serrati e ravvicinati più che nei momenti, come la settimana appena trascorsa, in cui l’unico compito è stato quello di preparare la partita di campionato.Una squadra quindi che per rendere al meglio deve stare sulle corde, in continua tensione agonistica, e che continua a palesare seri limiti in difesa.Insomma una disfatta totale cin quel di Torino che ironia della sorte, sul piano delle responsabilità, vede un’equa responsabilità tra società, tecnico e giocatori.Ancora una volta la dirigenza per bocca del patron De Laurentiis ad accampare scuse sulle fatiche Champions che però erano preventivabili alla vigilia del campionato e a cui lo stesso Presidentissimo non ha posto riparo né nel mercato estivo né, ed è cosa assai più grave, in quello di riparazione in cui le difficoltà di un organico fondamentalmente scarno, sia sotto il profilo qualitativo che sotto quello quantitativo, si erano già appalesate.Di suo ci mette qualcosa anche Mazzarri che per l’ennesima volta non fa turn-over, rischiando addirittura Maggio che dopo appena 25 minuti abbandona il campo compromettendone l’ impiego anche nella fase cruciale della stagione, e per l’ennesima volta non rischia cambi in difesa, bocciando definitivamente la campagna acquisti della società e affossando investimenti della società come Britos e Fernandez, per non parlare del patrimonio Vargas in attacco.Insomma il gioco comincia a farsi veramente complicato ed il terzo posto potrebbe addirittura diventare una chimera se non si riuscisse a fare risultato nemmeno contro la Lazio che senz’altro non farà ulteriori regali al Napoli, memore della rocambolesca sconfitta dello scorso anno al San Paolo.Insomma, se gli azzurri non si sono complicati la vita poco ci manca, ma certo è che se questo è il dazio da pagare per aver partecipato alla Champions è lecito sperare, l’anno prossimo, di non qualificarsi affatto, per puntare tutto su un campionato che quest’anno è stato gettato alle ortiche e che avrebbe meritato un Napoli molto più competitivo di quanto i fatti e le chiacchiere della società abbiamo dimostrato.Non vorremmo, a questo punto, che il prosieguo della stagione sia un calvario, visto e considerato che c’è ancora una finale di coppa Italia da onorare e che, ora più di prima, gli azzurri hanno il dovere di vincere anche per rimediare allo scuorno in campionato, un orrido film che mai avremmo voluto vivere.

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