Anema e core
Lo aveva detto Sarri che voleva un Napoli “anema e core” e così è stato. Il Napoli diventa grande contro la vecchia Signora e la lascia dietro di quattro punti con i suoi acciacchi e le sue ferite.
L’ultima volta si celebrava la scomparsa di Pino Daniele al San Paolo quando arrivò la Juve che si portava via i tre punti tra i #cipuostare e le proteste. Oggi bisognava vendicare anche quella sera in cui tutti volevano onorare un figlio di Napoli. Ed ecco la serata che ti aspetti ma che non credi possa realizzarsi. Il Napoli riscopre quella voglia di giocare e sacrificarsi che da tempo mancava e che lo scorso anno ha fatto dannare non poco i tifosi. Contro una grande per tornare grande, il Napoli si prende il testimone e lascia la vecchia Signora boccheggiare e si lancia all’inseguimento delle lepri in vetta ad una classifica ad oggi bugiarda. Non è da dodicesimo posto questo Napoli, così come non lo è da primo, ma di certo merita un posto più alto in classifica per quello che ha dimostrato di poter fare. Se dopo il 5-0 alla Lazio il pubblico del San Paolo aveva finalmente iniziato ad applaudire Sarri e i suoi ragazzi, con questa serata l’amore non può che essere sbocciato e con il pubblico al suo fianco, quello vero, ogni obiettivo è finalmente possibile. Lorenzo Insigne uomo nel bene e nel male in questa serata, la sua centesima in maglia azzurra, battezzata con un fantastico gol alla Juve ma anche con l’ennesimo stop, speriamo non lungo, per un risentimento al ginocchio. In bocca al lupo Lorenzo. Vittoria dedicata anche a lui da tutta la squadra e soprattutto dal fenomeno con la maglia numero nove. Gonzalo Higuain che stende i bianconeri con il 2-0 che ricorda un pò il gol alla Lazio per la potenza e la corsa; le mani di Buffon tremano ancora per aver cercato di fermare quel tiro. Peccato il gol subito che ha interrotto e macchiato l’ennesima serata positiva di una linea difensiva che ora appare più granitica che mai. L’assalto della Juve nel finale retto con grande ordine, lo stesso ordine che a centrocampo ha dato per tutta la gara, almeno finchè ha avuto fiato, Jorginho. un giocatore ritrovato anche lui e che finalmente sta mostrando tutta la sua qualità in un ruolo e uno schema a lui più congeniale. Allan e Hamsik vicino sono una garanzia assoluta e anche questa sera hanno messo a ferro e fuoco la metà campo bianconera come avevano fatto sette giorni prima contro la Lazio.
E adesso è il momento della verità, perchè bisogna dare continuità a questa serata e a queste gioie. Il Napoli non può fare l’occasionale come parte del suo pubblico, ma deve essere più costante e affrontare con la stessa determinazione tutti gli avversari. Le basi per far bene ci sono e sta ora al Mister continuare su questa strada e continuare a dare alla squadra le giuste motivazioni. Sono letali i suoi ragazzi quando vogliono e con la grinta di oggi hanno superato anche l’ultimo ostacolo, quello del consenso di tanti, forse troppi scettici. Avanti napoli, con anema e core perchè stasera “a nuttata è passata” e splende il giorno per una nuova alba vincente.


