NAPOLI – CESENA: CANCELLARE VERONA, SUBITO!

Brutto, troppo brutto per essere vero. Quello non era il Napoli, mettiamola così. Razionalmente parlando, invece, potremmo dire: si, quello era il Napoli, ma il Napoli stanco alla ricerca di ossigeno dopo le tante fatiche accumulate senza mai tirare veramente il fiato.Colpa del mancato turn over, ma anche del fitto palinsesto sportivo che costringe i vari atleti a dare il massimo anche quando bisognerebbe umanamente fermarsi. Il Napoli ha pagato con la sconfitta di Verona tutto questo e adesso ci si aspetta la reazione più d’orgoglio che di muscoli. Doveva capitare in effetti, una squadra che viaggia a 100km/h  in modo costante anche dopo 120 minuti nel mercoledì di Coppa Italia con l’Inter, non poteva continuare su questi ritmi senza fermarsi ai box per un rifornimento veloce. Walter Mazzarri ha annunciato l’impiego del turn over per la sfida con il Cesena, ma non per il reparto avanzato che resta intoccabile ancora una volta. Discorso diverso per Ficcadenti: la cessione di Schelotto non passa inosservata per il conseguente cambio di strategia, resta il buon campionato fin’ora mostrato e la consapevolezza di poter raggiungere la salvezza senza particolari problemi.

 

Cesena. Come anticipato poco fa, le cessioni di Schelotto e Nagatomo costringono il tecnico romagnolo a cambiare le strategie di squadra lasciando intatto il modulo di gioco: resta il 4-3-3 largo e veloce basato sul contropiede. Rispetto all’inizio della stagione, il Cesena attuerà movimenti più ad accentrarsi che porteranno la squadra a trasformarsi velocemente in 4-3-2-1 e 4-3-1-2 a seconda del ritmo di gara. Molto, quindi, passerà per i due esterni d’attacco con il cileno Jimenez che partirà da sinistra per poi accentrarsi alle spalle della punta, di conseguenza Giaccherini partirà da destra tentando ora di affiancarsi alla punta centrale ora di spostarsi totalmente a sinistra tagliando il campo in orizzontale. Meglio diffidare della mobilità proposta dal reparto avanzato stando comunque attenti alle sgroppate di Santon sul settore mancino che accompagnerà la fase offensiva del Cesena rischiando di lasciare spazi aperti all’offensiva partenopea.Indisponibile: Lauro

 

Formazione (4-3-3) Antonioli (1); Dellafiore (29), Pellegrino (3), Von Bergen (25), Santon (46); Parolo (18), Caserta (8), Colucci (14); Giaccherini (23), Jimenez (10), Bogdani (70)  All. Massimo Ficcadenti

Ballottaggi: Bogdani 80% – Budan 20%; Colucci 80% – Appiah 20%

Napoli. L’avversario più temibile sarà la gestione le forze; abbassare i ritmi appena possibile e sfruttare gli spazi in massa facendo correre più il pallone che le gambe. Solito 3-4-2-1 con squadra larga e difesa alta; mantenere ritmi elevati potrebbe diventare controproducente quindi meglio affidarsi a piccoli tocchi e ala grande pazienza. Occhio al reparto avanzato e alle palle alte, il Cesena produce molto sotto il profilo aereo e non disdegna nel provarci dai 25 metri, ma offre enormi soluzioni sotto pressione soprattutto nel reparto centrale sia difensivo che in mediana. Un girone fa esplose Edinson Cavani entrando dalla panchina per firmare una doppietta straordinaria, quindi sarà accuratamente osservato ma potrebbe spostare l’attenzione da Lavezzi e soprattutto da Hamsik. Recupera Yebda e sarà schierato in mediana al fianco di Gargano, ancora ai box Ruiz che partirà dalla panchina così come l’altro acquisto Mascara

Indisponibili. Grava, Vitale, Pazienza (squalificato)

Formazione (3-4-2-1) De Sanctis (26); Santacroce (13), Cannavaro (28), Aronica (6); Maggio (11), Yebda (21), Gargano (23), Zuniga (18); Hamsik (17), Lavezzi (22); Cavani (7)     All. Walter Mazzarri

Ballottaggi: Zuniga 70% – Dossena 30%; Aronica 50% – Campagnaro 25% – Ruiz 25%; Cannavaro 90% – Cribari 10%

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