CHIEVO – NAPOLI: ALTRA PROVOCAZIONE DI PAURA!
Napoli – Fiorentina a Banti di Livorno. Strano, solitamente non è indicabile un direttore di gara nativo della regione di una delle sfidanti. Insolito più che altro e i primi dubbi vengono pian piano gonfiati da quella decisione.Turno infrasettimanale, Chievo Verona – Napoli, arbitra…Orsato di Schio. E' mai possibile?! Si, poichè l'insolito, ormai non esiste più! Schio è un comune di 40.000 abitanti della provincia di Vicenza, nel Veneto e a due passi da Verona. Praticamente un arbitro di casa, non partenopea ovviamente, più per l'anti-Napoli che per il Chievo stesso.Inutile ricordare come Orsato di Schio abbia costruito la propria fortuna diventando protagonista a discapito della Napoli Soccer ai tempi della Serie C, ed è ancor più inutile pensare come non abbia mai fermato questo suo protagonismo contro gli azzurri. Certo che la sfida lanciata dal potere calcistico comincia a diventare fastidiosa vista la disparità di armi in trincea: il Napoli schiacciasassi fa paura, tanta paura, e mentre una comincia a preoccuparsi, un'altra la vede con notevole ritardo e un'altra ancora resta appigliata alla gloria costruita da qualche scheda telefonica svizzera, il "palazzo" provvede a tenere basso il profilo della squadra meridionale più importante, rappresentativa e genuinamente forte del torneo. Già, sarebbe uno smacco assurdo per le grandi del Nord vedere una città da sempre martirizzata e sfruttata nel modo più atroce sfrecciargli davanti dalla corsia di sorpasso.Se fosse tutto normale, allora sarebbe giusto dare a Russo di Nola la sfida tra Milan e Napoli del prossimo 27 di Febbraio, tanto tutto è normale, lindo e pinto secondo chi prima spende e spande per poi sottolineare come altri non seguano il fair play finanziario. Resta il fatto che il tempo delle vacche grasse è ormai finito da tempo e le strapotenze economiche dei vari club settentrionali dovranno appigliarsi ai vari introiti che assicurano i tornei europei; quindi, mentre l'Inter può contare sui vari spiccioli eredi del "triplete", il Milan più che pensare allo Scudetto dovrebbe sperare di non essere bastonato in Champions, stesso discorso per la Roma di Sensi che, piange a ripetizione eppure ritrova in classifica punti che non appartengono se non per vari regalini arbitrali. Della Juventus, poi, non ne parliamo nemmeno tanto il miracolo sarebbe arrivare all'Europa League.Ecco, la vera forza del gruppo di Mazzarri, dimostrare la propria potenza oltre la propria bellezza anche contro le provocazioni del sistema, i lamenti dei piagnucoloni e le varie gufate di qualche pseudo intenditore nazionale, alla fin fine, solo questa gli resta…
Chievo. Stefano Pioli può dirsi soddisfatto dell'andamento fin'ora sostenuto dalla propria squadra. Ventisette punti in classifica, gli stessi delle due ligure e zona retrocessione lontana sette punti oltre ad una struttura di gioco ben definita e perlopiù funzionale: 4-3-1-2 un ritmo lento, difesa arretrata e gioco che spesso passa dal lancio lungo verso le due punte oltre alla capacità di giocare sul filo del fuorigioco. La difesa si presenta piuttosto bloccata con due centrali forti fisicamente ma piuttosto statici; centrocampo muscolare e trascinato dalla buona tecnica individuale del francese Constant oltre che dal sinistro dell'ex Bogliacino; l'attacco gravita sulla stella Pellissier mentre il compagno di reparto funge spesso da disturbo. Occhio al caro Bogliacino che spesso si sposterà sulla corsia mancina portando superiorità numerica mentre Constant tenderà ad accentrarsi per sfruttare corridoi utili in fase centrale. Indisponibili. Luciano, Marcolini
Formazione (4-3-1-2) Sorrentino (25); Frey (21), Mandelli (5), Cesar (12), Mantovani (4); Rigoni (16), Fernandes (6), Constant (23); Bogliacino (28); Pellissier (31), Thereau (77) All. Stefano Pioli
Ballottaggi: Thereau 80% – Moscardelli 20%; Mandelli 60% – Andreolli 40%
Napoli. L'incredibile e convincente vittoria in casa con la Sampdoria ha confermato come il gruppo di Mazzarri possa fin da subito puntare verso l'alto; i nuovi acquisti, poi, andranno a rimpinguare una rosa di base dando respiro al gruppo soprattutto quando tornerà il periodo europeo. Solito 3-4-2-1 con squadra larga, ritmo veloce, difesa alta e contropiede in canna. Sosa dovrebbe sostituire lo squalificato Lavezzi ma resta in ballottaggio con Zuniga mentre Ruiz dovrebbe accomodarsi in tribuna o al massimo in panchina; importanti saranno i due interni di difesa nella marcatura su Pellissier così come i mediani sicuramente più rapidi e tecnicamente dotati rispetto ai dirimpettai; l'attacco si poserà ancora una volta sulle spalle di Cavani e dei due esterni di spinta sempre pronti a sfruttare qualsiasi spazio a disposizione.
Indisponibili. Lavezzi e Mascara (squalificati), Vitale, Grava, Yebda
Formazione (3-4-2-1) De Sanctis (26); Cannavaro (28), Campagnaro (14), Aronica (6); Maggio (11), Pazienza (5), Gargano (23), Dossena (8); Hamsik (17), Sosa (77); Cavani (7) All. Walter Mazzarri
Ballottaggi: Sosa 70% – Zuniga 30%; Aronica 50% – Campagnaro 30% – Santacroce 20%
