NAPOLI-JUVENTUS 18/01/53 (3-2)
Nei primi anni '50 non essendoci ancora la televisione ( arriverà nel 1954 ), nelle edicole spopolavano oltre all' eterno " Guerin Sportivo ", due riviste che gli appassionati di calcio un po' avanti con l' età di certo ricorderanno : " Il calcio e il ciclismo illustrato" e lo " Sport illustrato ", entrambi con fotografie a colori. Sul primo, all' indomani di Napoli – Juventus del 18 gennaio 1953 in prima pagina , i tifosi azzurri poterono ri -gioire osservando l' immagine di Carletto Parola ( quello immortalato nella celebre sforbiciata dalle figurine Panini ) abbracciato al palo in lacrime, dopo il gol del 3 -2 finale messo a segno dal grande Amadeo Amadei al minuto 89, che regalò al Napoli un' entusiasmante vittoria sui campioni bianconeri con lo scudetto sul petto. Quella era una grande Juve, nella quale furoreggiavano assi del calibro di Boniperti, dei danesi Praest e i fratelli Hansen, a Muccinelli, Vivolo e al portiere Viola, oltre che al già citato Parola, ed era reduce da un doppio scudetto ( 1951 e 1952 ) Il Napoli dal canto suo, con Eraldo Monzeglio allenatore, era comunque un avversario di tutto rispetto, tanto che in quel campionato 1952 -'53 si classificò al 4° posto, alle spalle delle solite Inter, Juve e Milan. Le " grandi firme " di quella squadra erano lo svedese Jeppson ( detto " Mister 105 milioni " ), il " Petisso " Pesaola e Amadei, che in seguito sarà pure allenatore sul finire del decennio. Al vecchio "Vomero" stipato come un uovo fino all' inverosimile, la Juve partì a razzo, tanto che al 9° era già sul 2 -0, grazie a John Hansen e a Praest. Ma gli azzurri, spronati dal vecchio combattente Monzeglio, non si dettero affatto per vinti, e sospinti dall' urlo della folla, si gettarono furentemente all' attacco. Al 24° ci pensò Pesaola con una staffilata delle sue a riaprire il match, ed alla mezz' ora Jeppson pareggiò il conto. Gli animi in campo, dopo un inizio così pirotecnico non accennarono a placarsi, ma di reti non se ne videro più sino ad un minuto dalla fine, quando con una botta irresistibile da fuori area, Amadei realizzò il punto del 3 -2 finale, esaltando alla follia l' incredulo pubblico azzurro, inebriato da un successo così travolgente. Quale altra recentissima partita, vi ricorda la formidabile performance di Pesaola e c. di 58 anni fa ?
STATISTICHE
Grazie al tris di vittorie negli ultimi tre incontri, ora il bilancio pende dalla parte azzurra, con 21 successi contro 19 dei bianconeri, contornati da 25 pareggi. La Juve non s' impone dal 30 settembre 2000, prima di campionato, quando Del Piero e Kovacevic rovesciarono nella ripresa il gol di Roberto Stellone. Era il Napoli di Zeman, a cui non bastò un grande primo tempo, per avere ragione della squadra allora di Ancelotti. Il pari non esce dall' unico confronto mai disputato in serie B , protagonista ancora " Pinturicchio " Del Piero, andato in gol al 67° su punizione. Ma a raddrizzare le sorti del match, la sera del 6 novembre 2006, ci pensò Bogliacino con un gran tiro al volo al 73°, per l' 1 -1 conclusivo. Infine, lo scorso 25 marzo 2010, alla Juve non servì il gol di Chiellini arrivato dopo sette minuti di gioco. Nella ripresa, uno sfavillante Napoli andò a rete con il trio delle meraviglie ( Hamsik al 51°, Quagliarella al 72° e Lavezzi all' 88° ), permettendosi pure il lusso di sbagliare un rigore con lo stesso slovacco, per un 3 -1 finale da sballo. Complice la cattiva sorte, l' attesissimo ritorno di Quagliarella non ci sarà, e mancherà così il confronto con il grande " Ex ". Ma, come dice il proverbio, se non c'è tre senza quattro…
