I precedenti nella dotta Bologna degli azzurri
Chissà perché da qualche anno, come capita in quasi ( ad eccezione forse della sola Genova sponda rossoblù ) tutte le Città del Nord, anche nella ospitale Bologna, i tifosi napoletani sono fischiati ed insultati, a differenza di quello che avveniva qualche anno fa. Chi scrive ha avuto la fortuna di assistere al famoso Bologna – Napoli 2 -4 del 22 aprile 1990 , che in pratica regalò il secondo scudetto al Napoli di Maradona. Fummo accolti benissimo prima e dopo la partita dai tifosi di casa, Adesso invece…Si spera che Domenica le cose cambino un po’, ma francamente ci crediamo poco. Sia come sia, quel giorno furono semplicemente inarrestabili, capaci addirittura di andare in gol per tre volte nel primo quarto d’ora ( Careca, Maradona e Francini ). La gara poi proseguì in surplace, in attesa di buone notizie da Verona, dove era impegnato il MIlan che, alla fine perse per 2 -1. Non crediamo sia difficile immaginare la festa che scoppiò al 90°, pur sotto una pioggia battente, con lo scudetto oramai cucito sul petto… Una settimana dopo, battendo la Lazio per 1 -0, gli azzurri si laurearono ufficialmente campioni d’ Italia, ma non è l’ ultima volta che il Napoli sia stato per l’ ultima volta da solo in testa alla classifica. Complice il rinvio di Milan – Genoa, il Napoli di Claudio Ranieri si trovò capolista solitario il 6 ottobre 1991, dopo un trionfale 4 -1 colto ad Ascoli. Naturalmente, il 2 -4 di quella indimenticabile giornata, resta la vittoria più importante delle 15 che il Napoli ha colto alla ombra delle due Torri ( 29 le sconfitte e tredici sono i pareggi ). Da ricordarne ovviamente ce ne sono altre. Negli anni ’50 e ’60 il Bologna stazionava stabilmente nelle zone della alta classifica, erede di quello degli anni ’30, di cui si diceva che faceva tremare il mondo, tanto che era forte ( 4 scudetti ). Inattesa fu di certo quella del 3 ottobre 1954 per 3 -1, con gran protagonista Giancarlo Vitali, ala di buon livello, per giunta emiliano di nascita, autore di una doppietta in solo minuto ( 33° e 34° ), prima con una conclusione potente e poi con una di astuzia. Il Bologna con Ballacci su rigore accorciò le distanze al 53°, e ” MIster 105 milioni ” Hasse Jeppson, chiuse i conti con una semi sforbiciata di destro al 78°. Assai gradevole è pure l’ 1 -0 del 26 settembre 1965, quando il neopromosso Napoli va a vincere per 1 -0 sul campo della squadra che appena un anno prima aveva vinto lo scudetto, allenata da ” Fuffo ” Bernardini. Il gol decisivo fu di José Altafini al 13°, salvato da Bandoni nella ripresa parando un rigore del tedesco Haller. Molti incroci ci sono stati nei tempi fra Napoli e Bologna ( ricordiamo Pesaola, Vinicio, Juliano, Pecci, Bellugi, Giordano, Pivatelli, Clerici Rampanti , NIelsen ). Di certo, lo scambio più clamoroso rimane quello di Beppe Savoldi, da Bologna a Mergellina nella estate del 1975 per una somma complessiva di circa 2 miliardi fra contanti e giocatori ( Clerici e Rampanti fecero il viaggio all’ incontrario ). Beppone fu decisivo in un altro 1 -0 del 9 gennaio 1977, quando andò a rete da quel grande opportunista che era a soli nove minuti dal termine. Infine, vogliamo ricordare il 3 -2 della unica volta che le due squadre si siano affrontate in serie B, il 6 aprile 2007, con reti tutte nel primo tempo di Domizzi, Maldonado e Calaiò, vanificate solo in parte da una doppietta di Marazzina nel secondo tempo. Bologna la ” Dotta ” porterà il successo numero 16 Domenica alla ora di pranzo ? La ” Sarri – band ” ha tutto per riuscirci….
EMANUELE OROFINO


