Lo Zibaldone azzurro: Milan-Napoli dalla A alla Z

Riviviamo la partita di ieri sera con il classico gioco dell’alfabeto

Alibi non esistono: gli azzurri falliscono il primo vero obiettivo stagionale. Semplicemente non pervenuti!

Briciolo di orgoglio che quantomeno era lecito aspettarsi dopo il doppio svantaggio. Oltre alla partita il Napoli ha perso anche la dignità.

Confusione totale: questa squadra non riesce neanche più ad effettuare due passaggi di sefuito. Privi di idee ed inconcludenti.

Disastroso l’eccessivo ottimismo del tecnico e della società, che avevano scommesso sulla rosa a disposizione pensando di poter arrivare alla fine di ogni competizione. Ora si è quasi giunti all’orlo del baratro.

Ennesima prestazione sottotono contro le big d’Italia. Nei grandi appuntamenti il Napoli sembra venir meno al primo soffio del vento. Dove sono gli attributi?

Finalizzazione inesistente: anche a due metri dalla porta i partenopei non riescono a buttarla dentro. Non si tratta di sfortuna, fidatevi…

Gattuso- Ne esce da vero trionfatore nel duplice confronto. Con una squadra nettamente inferiore da un punto di vista tecnico, riesce ad imbrigliare perfettamente la banda ancelottiana tenendo per ben due volte la porta inviolata.

Horror- Il Napoli mette in scena uno spettacolo tragico, con queste prestazioni c’è più di un motivo per aver tanta paura…

Inoperoso Meret- È incolpevole nelle due reti realizzate dal Milan, di fatto gli unici pericoli veri creati dai padroni di casa. Cinismo che manca completamente alla compagine azzurra.

Lenti e prevedibili: le parole di Carlo Ancelotti che rispecchiano ciò che il Napoli ha prodotto in mezzo al campo. In questo modo ogni avversario sarà in grado di prendere le misure giuste.

Mertens- Entrato nella ripresa per garantire un pizzico di dinamismo in più al reparto offensivo, ma non riesce ad avere il miglior impatto. La lampadina non si accende mai.

Nessuna rete realizzata nelle ultime tre trasferte milanesi. Lontano dal San Paolo i partenopei indossano altre vesti perdendo tutto il proprio potenziale.

Orrori difensivi compiuti da Nikola Maksimovic che si perde la marcatura di Piatek non riuscendo mai a recuperare la posizione. Causa principale dell’eliminazione.

Pressing inesistente sui portatori di palla rossoneri. Siamo sicuri che il Napoli avesse l’intenzione di rimettersi in carreggiata?

Questione di mentalità che il gruppo non riesce proprio ad acquisire. Non si può affrontare una partita del genere, anzi LA partita, con questa svogliatezza!

Ragnatela perfetta preparata dal Milan, che dopo aver siglato le due reti, chiude tutti gli spazi impedendo agli avversari di trovare la via più propizia. Onore e merito.

Salto di qualità doveva essere, salto nel vuoto è stato. Ritrovate la dimensione adatta a voi!

Tentativi velleitari da parte di Insigne, che quantomeno è l’unico che produce qualche conclusione. Tre mesi di astinenza, mira imprecisa ed estremamente appannato.

Urgono dei cambiamenti in rosa. Per avere nuovi stimoli, qualcosa va pur modificata. Meglio tardi che mai.

Voglia di ottenere il pass per le semifinali sotto zero. Inutile prefissarsi degli obiettivi se poi si scende in campo con tale presunzione.

Zielinski- Qualche tentativo anche da parte sua, ma non è esente da colpe come tutti i propri compagni. Qualità ce ne sono eccome, ma dovrebbero essere mostrate in ogni circostanza.

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