Lo Zibaldone azzurro: Sassuolo-Napoli dalla A alla Z
Riviviamo la partita di ieri pomeriggio con il classico gioco dell’alfabeto
Amnesie difensive, sintomo di un calo fisico che arriva proprio nel momento in cui si gioca una sola partita a settimana…
Bruttissimo spettacolo offerto dal Napoli al Mapei Stadium. ‘Irriconoscibile’ rende anche poco l’idea di ciò che si è visto in campo. Cambiare marcia non sarà facile, a questo punto possiamo affermare che serve più che altro maggiore fortuna.
Colossali le chance sprecate da Lorenzo Insigne: pesano più di un macigno su una partita, il cui esito poteva essere sicuramente diverso in caso di maggiore lucidità.
Due pareggi nelle ultime due trasferte, accompagnate da prestazioni altamente deludenti. Non si tratta più di una casualità: il Napoli deve ritrovare se stesso quanto prima.
Ecatombe più totale: perdere punti anche contro colui che è nettamente inferiore non può che essere una chiosa nefasta sul discorso Scudetto.
Ferree le marcature di tutti i calciatori neroverdi che, come era ampiamente previsto, disputano la gara della vita. Questa però non può essere un alibi!
Garra, aggressività, intensità, centimetri: quattro fattori che mettono in crisi gli uomini di Maurizio Sarri non consentendogli di applicare gli schemi ed il gioco consueto.
Hamsik- Non ha ancora smaltito i postumi degli ultimi infortuni e lo evidenzia nettamente con una serie di appoggi elementari errati in malo modo.
Interrotta l’imbattibilità esterna di Reina del 2018: nel pomeriggio di ieri sono crollate anche le certezze di una retroguardia che nelle precedenti occasioni era apparsa granitica.
Lirola- Riesce a contenere discretamente le offensive degli ospiti sull’out di sinistra. Mostra spiccate doti in progressione, rendendosi costantemente propositivo.
‘Miracolo di Pasqua’- Lo slogan più amaro che sancisce molto probabilmente la fine di ogni speranza ed aspirazione. L’ombra del fallimento purtroppo è alle porte.
Nota positiva (l’unica)- Arkadiusz Milik dimostra di essere tornato al top della condizione evidenziando una voglia matta di caricarsi la squadra sulle spalle e fare a ‘sportellate’ con i propri rivali. Tardivo il suo ingresso in campo, non è mica la prima volta caro mister…
Obiettivo di Maurizio Sarri: record di punti! Saranno particolarmente felici i tifosi azzurri che hanno visto la propria squadra snobbare irrispettosamente le competizione europee e la Coppa Italia per raggiungere soltanto un misero traguardo, del tutto inutile. Ma fateci il piacere…
Pressione costante esercitata dagli emiliani nel corso dell’intero match. Mettiamo a tacere ogni vittimismo, pensando piuttosto che un gruppo dal tasso tecnico particolarmente limitato è riuscito a limitare di gran lunga gli interpreti del ‘piú bel gioco d’Europa’.
Quattro punti di distanza da una Juventus che continua a vincere grazie alle sostituzioni adoperate da Massimiliano Allegri. Sbagliato pensare di poter battere dei marziani del genere…
Responsabili: tutti! Un patto stipulato su qualcosa ben al di fuori delle proprie corde è oltremodo deleterio. La verità è che al terzo anno tutti si aspettavano qualche trofeo, ed invece…
Sensi- Particolarmente irruento, ma in fin dei conti efficace nel rompere le trame di gioco dei partenopei. Quantità industriale di palloni recuperati.
Traversa che grida ancora vendetta. Spartiacque tra gloria e suicidio: in una cornice così brutta quell’episodio avrebbe potuto cambiare radicalmente gli scenari dell’incontro.
Una sola vittoria nelle ultime quattro uscite stagionali: fase cruciale che inevitabilmente sarà pagata a caro prezzo nell’economia di questo campionato.
Vuoto di memoria- Kalidou Koulibaly dimentica quanto di buono dimostrato nelle ultime stagioni, con una prestazione da incubo. Sbaglia praticamente l’impossibile: meriterebbe un voto in negativo.
Zielinski- Potrebbe e dovrebbe assolutamente fare di più considerando le proprie capacità tecniche. La sensazione è che debba ancora crescere molto soprattutto quando si tratta di difendere in fase di non possesso.


