Lo Zibaldone azzurro: Napoli-Samp dalla A alla Z
Riviviamo la partita di ieri sera con il classico gioco dell’alfabeto
Autorete- Sfortunata perchè il cross di Schick carambola proprio sul petto di Hysaj che stava stringendo in copertura. Episodio pesante ma per fortuna non decisivo ai fini del risultato.
Barreto- Da elogiare la prova del centrocampista doriano che vince ogni duello sulla linea mediana.
Cuore- Il Napoli ha giocato una delle partite più brutte della stagione ma nel finale tutti gli azzurri più che la testa e le gambe, ci hanno messo il cuore per vincere questo match.
Diawara- Perchè continuare a insistere con Jorginho in appannamento da Agosto e non sfruttare la classe cristallina di Amadou?
Episodio-L’espulsione di Silvestre, dubbia e duramente contestata che favorisce inevitabilmente i Partenopei.
Filtro- Ciò che è mancato al nostro centrocampo che ha subito le numerose percussioni della Samp.
Gabbiadini- Per la seconda volta consecutiva rimette il Napoli in carreggiata. Siamo proprio sicuri di voler cedere questo talento?
Hamsik- Il capitano ha disputato una gara al di sotto dei propri standard sbagliando una quantità industriale di passaggi. Servirà il miglior Hamsik per poter ambire a traguardi importanti.
Immarcabile- Luis Muriel appena entrato ha fatto vedere i sorci verdi a tutta la nostra retroguarda. Perchè non farci un pensierino?
Lorenzo- Al novantacinquesimo, lo speaker del San Paolo urla a squarciagola il suo nome. Ma questa volta non si tratta di Insigne, bensì dell’emarginato Tonelli.
Maturità- Diciamoci la verità il Napoli ha sottovalutato l’avversario entrando in campo con il piglio sbagliato, testimone del fatto che questa squadra deve crescere ancora molto.
Nefasta la stagione di Jorginho fino a questo momento. Nullo in fase di interdizione, si limita a tocchi semplici, inutili e talvosta sbagliati. Cosa ti è preso Jorge?
Onore a Marco Giampaolo che ha preparato la partita nel migliore dei modi mettendo in seria difficoltà la squadra azzurra.
Passaggi errati- Segno di poca brillantezza e scarsa lucidità.
Quagliarella- Partita anonima la sua, esce dal terreno di gioco accompagnato dai soliti fischi della sua ex tifoseria.
Rabbia-Ciò che ha consentito al Napoli di portare a casa l’intera posta in palio. Al di là di qualità e tatticismi, talvolta serve solo determinazione, grinta e appunto RABBIA per vincere determinate sfide.
Spezia- Il prossimo avversario del Napoli in Coppa Italia, non va sottovalutato ricordando che soltanto un anno fa i Liguri estromisero la Roma dalla competizione.
Tonelli- Il Man of the match meno atteso. Con convinzione e cattiveria si incunea tra i difensori blucerchiati trafiggendo Puggioni. Serata indimenticabile per lui. Difensore versatile che va tenuto sempre in considerazione.
Umiltà- E’ sembrata mancare al Napoli ieri sera. Ogni avversario va rispettato allo stesso modo. Che ci serva da lezione.ù
Vittoria- Non è il gioco, non è la bellezza, ma l’unica cosa che conta nel calcio sono i 3 punti. Solo in questo modo si potrà vincere qualcosa di importante.
Zero- Neanche questa volta il Napoli riesce a ottenere lo 0 nella casella dei gol subiti. Ennesimo errore di distrazione commesso dagli azzurri che hanno consentito agevolmente agli avversari di segnare.


