LO ZIBALDONE AZZURRO: NAPOLI-PARMA DALLA A ALLA Z!
Tutto (o quasi) quello che è successo dalla conferenza pre-gara al post-partita lettera per lettera.
Abitudine, la stiamo facendo, a vedere il San Paolo così vuoto; tristezza a non finire..
Brividi, al 93’, quando Ghoulam si accascia al suolo dopo una progressione; per chi se lo fosse perso, il viso di Benitez ha preso il colore delle strisce del campo.
Callejon, finalmente una prestazione convincente dopo tante partite buie; non ritrova la via del gol, ma è una spina nel fianco costante per la difesa emiliana.
Difesa, completamente rinnovata nella sua coppia centrale; impresa ardua soffrire contro questo Parma, ma Henrique e Britos tengono bene.
Esemplare, la prestazione di Christian Maggio per impegno e dedizione; tecnicamente (e spesso tatticamente) discutibile, ma un Professionista con la lettera maiuscola.
Fiducia, non basta una vittoria contro l’ultima in classifica a restituirla, ma in vista di Doha sono tre punti che fanno benissimo!
Gargano, torna in campo da titolare e corre come un indemoniato per tutta la partita. Walter il diavolo.
Hamsik, qualcuno faccia qualcosa per questo ragazzo, che sembra aver riposto la classe nel cassetto. #salvateilsoldatinomarek
Irriconoscibile, il Parma dell’ex Donadoni rispetto all’anno scorso; dalle stelle alle stalle, la stagione appare segnata ancor prima del giro di boa.
Lopez, il primo tempo è proprio di quelli da prendere e gettare nel dimenticatoio, nella ripresa ritorna in se stesso e chiude in crescendo.
Mertens, finalmente si sblocca in campionato dopo i tre gol messi a segno in Europa League; sul tocco di Mirante stavano per partire imprecazioni che meglio non raccontarle..
Nervoso, Higuain, anche quando gioca solo 20 minuti con risultato acquisito. Troppe proteste, calma pipita, calma..
Ospiti, quei pochi sostenitori gialloblu, che espongono un meraviglioso striscione in memoria di Ciro Esposito: chapeau.
Palo, è solo lui ad evitare che si subisse gol, ancora una volta, al primo tiro in porta; mamma che annata ragazzi..
Qatar, mancano tre giorni, ma le palpitazione di cuore già sono iniziate..
Risposte, se le aspettava Benitez, duro come non mai con i suoi ragazzi alla vigilia della sfida. Accontentato.
Squalifiche, nessuna in previsione della Supercoppa, né da un parte né dall’altra. Tutti a Doha.. ma proprio tutti!
Terzi, di nuovo, anche se solo provvisoriamente; aspettando che Inter, Torino e Udinese facciano il loro lavoro..
Urla, quelle di Benitez, in piedi (come piace a qualcuno) per tutti i 90 minuti di gioco.
Vittoria, mancava da tanto, troppo tempo, in campionato; boccata d’ossigeno per una squadra ormai costantemente in apnea.
Zapata, sempre più presente, nello Zibaldone ma soprattutto in campo: il migliore contro i ducali, mette a segno il suo quinto gol stagionale, il quarto nelle ultime cinque partite.

