Napoli- Genoa 21-12- 2011 (6-1)

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E’ dal 1982 che quando si incontrano Napoli e Genoa, la gara assume un sapore particolare per le due tifoserie, ovverosia da quando fu stipulato il gemellaggio in occasione della ultima giornata di quel lontano campionato. Il match finì 2 -2 e così, il vecchio ” Grifone ” potè salvarsi dalla serie B a scapito del Milan. Invece, la partita di mercoledì 21 dicembre 2011, assunse delle caratteristiche ben diverse, e non positive per i rossoblu… Si giocava il recupero della prima giornata di campionato, non disputata per uno sciopero dell’ Associazione calciatori. Tre giorni prima, gli azzurri erano stati sconfitti in casa dalla
Roma targata Luis Enrinque per 3 -1, in una gara in cui la sfortuna aveva avuto un peso notevole. In più, causa l’ impegno in Champions league, la posizione in classifica di Cavani e compagni non era certo consona alla qualità dei singoli ( sesti a pari merito con il Genoa di Malesani che, fino a quel momento, stava disputando un grande campionato ). Quindi, si attendeva una grande prova da parte della ” Mazzarri – band “. E le attese non andarono per fortuna deluse… Agli ordini di Valeri di Roma, così scesero in campo le squadre : Napoli con De Sanctis, Campagnaro e Cannavaro ( 65° Fernandes ). Aronica, Maggio ed Inler. Gargano ( 58° Dzemaili ), Zuniga, Hamsik, Pandev ( 76° Lucarelli ), Cavani. I liguri invece erano : Frey, Mesto , Granqvist. Dainelli, Kaladze ( 57° Marchiori ), Marco Rossi, Miguel Veloso, Seymour   (50° Merkel ), Jorquera, Caracciolo ( 39° Jankovic ) e Pratto. Il Genoa ha un lampo iniziale con l’ ” Airone ” Caracciolo che approfitta di una incertezza del centrocampo, per involarsi verso l’ area. La sua conclusione però, viene agevolmente parata dal buon Morgan. Ma per i liguri quella azione resta una pia illusione. Al 12°, ben lanciato da Maggio sul filo del fuorigioco, Edinson Cavani brucia Frey con un tiro incrociato a mezza altezza. Lo stesso ” Matador ” fa gridare al gol anche poco dopo, ma la sua testata su azione d’ angolo, termina sull’ esterno della rete, dando ai più la sensazione di aver fatto centro. Ma il raddoppio è rimandato di poco : al 17° scende imperioso Pandev al centro, serve in area Hamsik che conclude su Granqvist. ” Marekiaro ” abilmente recupera la sfera, e con un bel rasoterra batte nuovamente Frey. Il Napoli non pensa minimamente ad accontentarsi e, con un gol fotocopia del primo va ancora a segno al 25°. Pandev mette in moto Cavani che scatta a puntino per eludere ancora la incerta tattica del fuorigioco attuata da Malesani. Stavolta Edinson sceglie un morbido ” lob ” ( altrimenti detto ” cucchiaio ” ) per far esultare per la terza volta il San Paolo. Il Genoa ha uno scatto d’ orgoglio e Jorquera al 28° effettua in bel diagonale che batte De Sanctis, ben smarcato dal futuro napoletano Mesto. Ma è solo un lampo nella notte. Il Napoli riprende a macinare gioco, Pandev in contropiede viene falciato in area ( Valeri non concede l’ evidente rigore ), ma al secondo minuto di recupero, lo stesso Macedone ex interista, decide di far tutto da solo e realizza il 4 -1 ristabilendo le distanze. La ripresa offre altre due ” perle “, con due conclusioni pressoché identiche a giro molto belle entrambe, uscite dai cilindri di Gargano al minuto 49 e di Zuniga a dieci minuti dal novantesimo. Con Cavani da protagonista aggiunto, con una rete incredibilmente sbagliata ed una ingiustamente annullata per fuorigioco. Si era a soli 4 giorni dal Natale, che bella strenna natalizia fu quel magnifico 6 -1…
Fra A e B il bilancio è il seguente : 23 successi a 9 per il Napoli, con il contorno di 18 pareggi. Insomma, un bilancio buono ma non eccezionale per i colori azzurri. Con tutta la amicizia possibile verso la intera tifoseria rossoblu, per continuare a coltivare il sogno tricolore, i 3 punti non possono proprio mancare. Vai Napoli !!!
EMANUELE OROFINO

 

 

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