Da desaparecido a redivivo: Henrique “buss” per una nuova chance
L’anno scorso fu la sorpresa del mercato di Gennaio. Poche e non convincenti le apparizioni del jolly brasiliano fino alla resurrezione di Trebisonda. Da adesso puo’ tornare ancora utile in tanti ruoli da qui alla fine della stagione nella rotazione attuata da Benitez.
Arrivato a Napoli un anno fa tra l’indifferenza generale, al termine del mercato di Gennaio, Henrique Adriano Buss è diventato il simbolo di una scommessa vincente di Rafa Benitez come autentico Jolly di difesa e centrocampo. Capitano del Palmeiras in serie B brasiliana, Henrique ha risposto subito alla chiamata del Napoli lo scorso anno, senza nessun dubbio, nonostante l’Europa negli anni passati tra Barcellona, Bayer Leverkusen e Racing Santander non gli avesse regalato mai le soddisfazioni che realmente si attendeva, spingendolo al ritorno in patria.
L’escalation verso il mondiale – Da Febbraio a Giugno l’esperto brasiliano classe 86’ è stato protagonista di prestazioni anche di ottimo livello con la maglia azzurra. Ben diciassette presenze tra campionato e coppe condite dall’eurogol di Catania e gare da incorniciare come quella contro la Juventus a metà Marzo oltre al contributo nella conquista della Coppa Italia disputando da titolare la finale di Roma contro la Fiorentina. Centrale difensivo, esterno destro o centrocampista davanti alla difesa, ha sempre risposto presente da buon soldatino collocandosi nel migliore dei modi nello scacchiere di Rafa. Anche Scolari, suo mentore al Palmeiras, si è accorto delle prestazioni e della duttilità di Henrique nei cinque mesi napoletani e non ha avuto alcun dubbio, nonostante lo scetticismo dell’opinione pubblica brasiliana, a sceglierlo nei 23 al posto di giocatori più blasonati come Miranda dell’Atletico Madrid. Peccato che il Brasile abbia, poi, vissuto una delle pagine più brutte della sua storia calcistica in quel Mondiale e che Henrique non abbia mai giocato neanche un minuto nella manifestazione.
Saudade? – Il rientro dopo la disfatta brasiliana ha, però, restituito a Rafa un giocatore ben diverso da quello che aveva lasciato Napoli a Giugno, sia mentalmente che fisicamente. Le prime apparizioni di Henrique in campionato e in Europa League tra settembre e ottobre sono state ben al di sotto degli standard a cui aveva abituato tecnico e tifosi. Prima della gara contro il Trabzonspor erano state appena undici le presenze quest’anno, quattro nelle coppe e solo tre da titolare in campionato, del biondo brasiliano, che già qualcuno nei mesi addietro aveva forse prematuramente accostato ad un altro biondo del passato dalle sembianze “Alemanne”. Dopo la non brillante gara con l’Udinese in Coppa Italia dello scorso 22 gennaio, visto anche il suo scarso impiego nella prima parte del campionato, Henrique è stato al centro di diverse voci di mercato che sembravano spingerlo al rientro in patria, forse per una improvvisa saudade, o a ritentare l’avventura spagnola. Ma Benitez e la società, nonostante le lusinghe di Cruzeiro e Villareal, hanno detto un “no” deciso rispendendo le offerte al mittente a dimostrazione della fiducia che ancora ripongono nel ragazzo.
Ripeschiamo il Jolly – E allora è arrivato il momento di capire di che fiducia gode Henrique. Il tour de force degli azzurri, iniziato a Palermo e non nel migliore dei modi, denotando una condizione non eccellente in alcuni uomini, specie a centrocampo, ha rilanciato il numero 4 azzurro, dopo gli acciacchi “politici” di fine gennaio, per le trattative in corso, che sembrano superati. La prestazione positiva oltre al gol che ha sbloccato il risultato nella serata perfetta in Europa in terra turca, hanno fatto impennare le chance del biondo Jolly brasiliano che potrebbe far apprezzare le sue caratteristiche anche in altre zone del campo da qui a fine stagione. Lo scorso anno, infatti, non aveva di certo sfigurato nelle apparizioni in Europa League e in campionato, come nella gara vincente con la Roma, giostrando anche in ruoli non del quartetto difensivo. Forte del suo metro e novanta e di piedi “brasiliani”, il jolly azzurro aveva supportato la squadra posizionandosi davanti alla difesa anche in alcuni frangenti di gara in cui c’era da difendere il risultato acquisito. Visti gli affanni di Jorginho e Inler e per trovare una alternativa al sempre volitivo Lopez, che non può certo giocarle tutte, perché non ripescare Henrique proprio per posizionarlo a difesa della linea arretrata?
E’ ora che Benitez ripeschi il jolly dal mazzo di carte e che Henrique torni a “buss”are per chiedere una maglia da titolare regalando, in un momento topico della stagione, prestazioni ai livelli dello scorso anno in linea con quella dell’ultima serata in Turchia. C’è bisogno di tutti da qui alla fine per “arrivare alla spiaggia senza morire”.


