Tutti alla gogna
L’improvvisazione di una società. Commentare il Napoli visto a Verona sarebbe quasi offensivo nei confronti dei tifosi azzurri , umiliati al punto da non vedere la propria squadra effettuare neanche un tiro verso la porta di Benassi. L’ennesima occasione sfumata in casa di una tifoseria, che si contraddistingue da sempre solo per odio e discriminazione territoriale , porta la triste firma di tutte le componenti di casa Napoli. Quasi stucchevole diventa mettere nuovamente in mezzo gli errori della società. Si è ripetuto fino all’esasperazione che pensare di tirare avanti in tre competizioni con in rosa calciatori deboli tecnicamente e mentalmente per arrivare alla fine , sarebbe stata pura follia. Le scommesse non riescono sempre. Bigon e De Laurentiis ne hanno perse tante : oggi si sono riviste tutte le carenze d’organico e l’inadeguatezza dei panchinari , che al limite potrebbero indossare la maglia di un club di metà classifica. Si può cambiare modulo tutte le volte che si vuole , si può ovviare per qualche partita grazie alla vena di Higuain o dell’attacco. Ma a lungo andare i limiti escono , a volte in maniera imbarazzante come è accaduto contro un Mandorlini che non avrà creduto ai propri occhi per la pochezza e la mollezza dell’avversario in campo. De Laurentiis è apparso nero negli spogliatoi. Ma se la questione rinnovo di Benitez continua ad influire pesantemente sui risultati , può prendersela solo con la portata delle sue troppe promesse non mantenute in sede di campagna acquisti. L’improvvisazione di questa sera è figlia di incomprensioni insanabili sul mercato , di una cinta tirata fin troppo . Un libro già letto prima con Mazzarri , adesso con Benitez. La speranza è che i napoletani sappiano finalmente rendersi conto dei limiti evidenti di questo presidente , capace di fare tanto rumore quando deve scaldare gli animi , salvo poi rifugiarsi in un misterioso silenzio quando c’è da dimostrare un salto di qualità. Che , giorno dopo giorno , si ha sempre più la certezza che non arriverà mai.
Un allenatore nel pallone. Colpevole è De Laurentiis , colpevole è anche Rafa Benitez. Gli elogi nei suoi confronti non sono mai mancati , specialmente in questo editoriale. Ma Rafa sta mettendo molto del suo per complicare una situazione già non facile. I limiti tecnici e mentali della rosa sono assolutamente evidenti e più volte sono stati puntualmente sottolineati da stampa e tifosi. Quegli stessi limiti che Rafa conosce bene , da esperto di calcio qual è. Proprio l’aver coscienza dei deficit di questa rosa costituisce la colpa del tecnico spagnolo. In un periodo cruciale della stagione , dove diventa assolutamente vitale far punti in campionato con le piccole per rimanere in zona terzo posto, un tecnico ha l’obbligo di mettere in campo i calciatori migliori. Specialmente se si sa perfettamente di non aver a disposizione un Bayern Monaco , dove cambiano gli interpreti ma non il risultato. La formazione schierata questa sera da Benitez è stata un suicidio preannunciato. Inconcepibile la scelta di tenere fuori Higuain ( 5 goal nelle ultime 2 gare) , specialmente se al suo fianco siedono già Gabbiadini e Callejon. Non si comprende l’ostinazione nello schierare De Guzman , la cui più grande dote è probabilmente quella di non saper fare nulla di speciale. Troppe iniziano a diventare le colpe di un uomo , forse troppo preso dal dimostrare la validità delle proprie idee ai suoi denigratori piuttosto che concentrarsi assiduamente sulla concretezza del risultato. Il Napoli non ha mai tirato in porta questa sera. Benitez lo ha visto. E il caso che rifletta seriamente su questo dato e sul concreto rischio di perdere il terzo posto. Altrochè sterili polemiche con Massimo Mauro.
Un branco di ingenui. Svuotati , impauriti , pavidi sul campo.Ed è il caso di fermarsi per non scadere nella volgarità. La lista di aggettivi per definire la squadra scesa in campo oggi sarebbe lunghissima ed affatto lusinghiera. Napoli non può accettare simili prestazioni , non può sopportare la totale inadeguatezza di Marek Hamsik , eterno capitano assente ed irritante. Un uomo regalato puntualmente agli avversari. Napoli non può assolutamente tollerare la svogliatezza e la mancanza di concentrazione dei vari De Guzman , Ghoulam , Albiol , Mesto. Il Verona ha vinto perché ha surclassato gli azzurri proprio a livello di grinta. Non sicuramente per un tasso tecnico che , confrontato sulla carta , avrebbe dell’imbarazzante. Forse sarebbe il caso che un sempre più dormiente Bigon dia una sveglia decisiva a questi signori che indossano una maglia troppo prestigiosa per essere sporcata con simili prestazioni. Sarebbe appena il caso che l’allenatore ricordi a molti di questi strapagati giocatori di essere dei perfetti “ Signori Nessuno” e che nel calcio nessuno ti regala niente. Specialmente in Italia e specialmente in serie A. E sarebbe altrettanto il caso che De Laurentiis la smetta di cullarsi nella convinzione di poter sempre far uscire un coniglio dal cilindro. Il rischio di veder fallire il progetto è serio , il timore di perdere la Champions è più che reale. A Giugno bisognerà risolvere soprattutto la questione squadra , è doveroso procedere ad una pesante epurazione , comprensiva di tutti i mestieranti che Napoli deve sopportare , nonché anche di quei presunti intoccabili che ormai tirano via il piedino alla prima occasione. Altrimenti , oltre a Benitez , anche i tifosi molleranno a ragione la presa.
NICOLA MOSCATO

