Lo Zibaldone azzurro: Napoli-Spal dalla A alla Z
Riviviamo la partita di ieri pomeriggio con il classico gioco dell’alfabeto
Approccio al match finalmente positivo. A differenza delle ultime uscite casalinghe il Napoli comincia la gara con il piede sull’acceleratore, e di fatto si porta in vantaggio dopo soltanto sei minuti.
Bugiardo il risultato- Il dominio territoriale e le numerose occasioni per andare a segno vengono tramutate con una sola marcatura.
Costruisce il gioco a meraviglia: Jorginho è una pedina fondamentale di questo scacchiere. Non ce ne voglia Amadou Diawara, ma in questa stagione l’italo-brasiliano sembra essere insostituibile.
Deliziosa la parabola che Dries Mertens disegna in occasione della punizione che accarezza dolcemente l’esterno della rete. Sfortuna…
Esce dal campo con un pizzico di rammarico. Marek Hamsik, artefice di una delle rare esultanze degne di nota, rimedia un giallo per poi vedersi annullare giustamente la rete per un off-side.
Ferocia con la quale il Napoli ha aggredito costantemente gli avversari per quasi tutti i novanta minuti, salvo qualche episodio rivelatosi poi fine a se stesso.
Gestione della palla, a detta di Sarri, non perfetta. Gli azzurri non hanno probabilmente sfruttato quei venti minuti di black-out della Spal per chiudere la contesa.
Hamsik- Al di là della rete, il capitano è nel vivo del match rivelandosi sicuramente più vivace e propositivo rispetto alle ultime partite.
Inoperoso Pepe Reina- Lo spagnolo ha poco lavoro da compiere, se non in qualche uscita nelle quali si fa trovare assolutamente pronto.
Leziosi in qualche occasione gli azzurri, che commettono qualche sbavatura di troppo in fase di impostazione. Errori che poi non sono stati sfruttati dagli emiliani.
Mario Rui- Il portoghese continua a fare passo da gigante interpretando nel migliore dei modi il ruolo di propria competenza. Oltre ad essere un mastino in difesa, si mette in mostra anche per qualche sgroppata interessante.
Nove vittorie consecutive per gli uomini di Maurizio Sarri. Record per gli azzurri, che non vogliono assolutamente fermarsi: campionato meraviglioso!
Oro di Napoli: uno strepitoso Allan apre per la quarta volta in stagione le marcature. Oltre ad essere un serbatoio di energia inesauribile, il brasiliano si sta rivelando decisivo anche sotto porta. Infinito!
Pestoni durissimi subiti dai calciatori azzurri nel finale di gara. Dolore per loro, brividi per tutti i tifosi…
Quando non colpisce il tridente delle meraviglie, ci pensa sempre qualche altro elemento della rosa a risolvere la pratica. L’efficacia del collettivo, il motivo per crederci!
Risulta determinante con numerosi interventi che evitano un passivo più pesante: Alex Meret protagonista assoluto della Spal al San Paolo.
Sarri- Riceve inevitabilmente una risposta positiva dai suoi dopo la brutta prova contro il Lipsia. Anche il mister sembra essere coinvolto esclusivamente al sogno Scudetto.
Tredici partite da ‘clean-sheet‘: segnale di notevole crescita fatto registrare dalla retroguardia.
Un fantasma- Jasmin Kurtic avrebbe dovuto fare la differenza tra le linee, e invece non incide minimamente. La sua presenza è registrata soltanto dal tabellino ufficiale del match.
Viviani- È l’unico a calciare una sola volta, e tra l’altro in modo velleitario verso la porta del Napoli.
Zielinski- Conferisce energia e maggiore dinamismo alla mediana negli ultimi venti minuti di gara: lusso in panchina.


