X FACTOR
Domenica prossima, con la sfida del “ Dall’Ara” con il Bologna, riparte virtualmente il girone di ritorno del Napoli targato Walter Mazzarri. Campionato partito ufficialmente per il tecnico toscano il 18 ottobre con soli 7 punti in classifica, triste retaggio della fallimentare gestione Donadoni. Quel giorno gli azzurri si imposero in rimonta per 2-1 e forte fu il segnale che qualcosa stava cambiando. La squadra scialba ed impaurita delle prime giornate aveva lasciato il campo ad undici guerrieri pronti a lottare su ogni pallone, a non regalare nulla al proprio avversario. Da allora il Napoli ha intrapreso un cammino entusiasmante costellato di record e imprese storiche arrivando alle soglie della zona champions. Lo score complessivo, arrivati a questo simbolico giro di boa, parla di 8 vittorie 10 pareggi e una sola sconfitta nelle 19 partite di gestione Mazzarri.
Una media punti molto alta, quindi, che, se mantenuta, significherebbe chiudere il campionato a quota 62, punteggio sufficiente a garantire l’Europa in ogni caso. Statistiche che però gli azzurri stanno leggermente macchiando in questo ultimo periodo causa una buona dose di sfortuna, qualche torto arbitrale e più in generale un lieve appannamento di forma della squadra. Nell’ultimo periodo, infatti, il Napoli ha vinto una sola partita in casa del Livorno collezionando 5 pareggi, di cui 4 al San Paolo, e una sconfitta nella contestatissima trasferta di Udine. Proprio l’ x in schedina comincia ad essere il segno più frequente in casa Napoli e ciò inizia a suscitare qualche malcontento di troppo. Ultimamente, infatti, il denominatore comune dei post partita degli azzurri sembra essere sempre lo stesso: l’amaro in bocca. Soprattutto al San Paolo, infatti, il Napoli offre spesso ottime prestazioni ma che, alla fine, non portano i tre punti. Anche aver fermato la capolista, dopo averla dominata sul campo, o aver rimontato nel finale la Roma, ha più il sapore dei due punti persi anziché del punto guadagnato. Questo, però, è anche segno di una grande consapevolezza raggiunta dalla squadra e dall’ambiente in generale. Questo Napoli ha dimostrato alle altre squadre, ma soprattutto a se stessa, che può sedersi al tavolo delle grandi e competere al loro stesso livello. Fondamentale, quindi, invertire la marcia il prima possibile per non rischiare di gettare al vento una stagione fino ad ora fantastica. La concorrenza è, e sarà fino alla fine, molto numerosa e agguerrita ma, alla luce delle prestazioni e del cuore che gli azzurri mettono sempre in campo, è lecito essere ottimisti. Da Bologna a Bologna dunque, inizia la seconda fase del viaggio della banda Mazzarri. Destinazione: Europa.
