VENTO DI NAPOLI SULLA CAPITALE

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Una partita spettacolare quella dell’Olimpico che poteva essere un impresa storica per il Napoli se a Roma la difesa azzurra non avesse confermato il trend negativo di queste ultime giornate.Nel giorno in cui l’attacco partenopeo riesce a cogliere i frutti migliori del proprio raccolto, le papere di Iezzo, la seconda nella sua esperienza triennale alle falde del Vesuvio, e la voglia di strafare del fratello d’arte Paolo Cannavaro potevano compromettere una prestazione superlativa da parte degli azzurri.E’ un Napoli cinico e dalla forte personalità quella scesa in campo all’Olimpico, una squadra ancora da decifrare da parte degli avversari ma che i tifosi azzurri stanno imparando a conoscere apprezzandone ogni settimana le qualità.Spalletti è messo fortemente in crisi dall’atteggiamento tattico con cui Reja dispone in campo i suoi uomini.Fasce esterne bloccate da parte di Garics e Savini con Blasi, Gargano e Hamsik a dare una mano in copertura. Ed infatti Mancini e Giuly risulteranno tra i peggiori nelle fila giallorosse.La Roma non preoccupa mai di fatto la difesa azzurra, salvo accumulare molti minuti di possesso palla dopo il gol di Lavezzi.Reja tiene molto alto il fuoriclasse argentino che quando la squadra azzurra si difende rimane là fermo sulla linea di difesa giallorossa, tenendo in forte ansia Mexes e Ferrari che quasi mai riescono ad arginare le folate del Pocho.Zalayeta fa il regista d’attacco, facendo molto movimento in avanti,dettando i tempi di gioco e facendo da sponda agli inserimenti dalle retrovie. Ottima la prova dell’uruguaiano sul piano tattico.Nel dopo partita, purtroppo, scarsi sono gli elogi degli avversari all’ottima prestazione del Napoli. I giallorossi riescono ad imputare la sconfitta esclusivamente alle loro disattenzioni e alla loro giornata storta, senza attribuire alcun merito al tanto sottovalutato Napoli di Reja. E pensare che la giornata storta poteva tramutarsi in incubo se solo Lavezzi avesse avuto più fortuna nell’inquadrare la porta sul bolide che, sul 3-3, si è stampato violentemente sulla traversa della porta difesa da Curci.Questi giudizi poco riconoscenti del valore e della qualità squadra di Reja potrebbero essere un’arma in più per una squadra che viaggiando a fari spenti potrà togliersi grandi soddisfazioni nel prosieguo del campionato.Sabato sera al San Paolo arriva la Juventus dell’ex Claudio Ranieri, squadra che, tra le grandi, è l’unica che conosce meglio le caratteristiche della squadra azzurra, avendo condiviso con il Napoli un intero campionato di serie B.Fortuna per il Napoli che all’assenza preannunciata di Camoranesi si aggiungerà anche quella per squalifica di Pavel Nedved che contro il Genoa si è fatto prendere un po’ troppo dal nervosisimo.Il Napoli potrà contare nuovamente, dopo tre partite, sull’apporto del proprio pubblico, in un San Paolo che si preannuncia tutto esaurito nell’anticipo di sabato sera.Tornano, finalmente, i tifosi del Napoli ad accompagnare il cammino di una squadra in forte crescita e che, molto lentamente, sta prendendo coscienza della propria forza e delle proprie qualità.Crescono i singoli e cresce la squadra, in una commistione tra giovani che aspirano a diventare campioni e veterani che aspirano a prendersi le loro rivincite dopo anni trascorsi tra le comparse del calcio che conta.Ora speriamo che il Napoli riesca a crescere ulteriormente e ad imporre al campionato la sua filosofia, nella speranza che presto anche gli avversari sappiano riconoscere i meriti di questa squadra il cui vento di riscossa comincia a soffiare sul campionato dopo anni di sofferenza ed umiliazioni. 

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