UNA SOLA VOLTA IL LECCE HA VIOLATO IL SAN PAOLO
Undici ( di cui 4 in B ) sono in totale i confronti fra Napoli e Lecce all’ ombra del Vesuvio, con gli azzurri vincitori in sei occasioni contro una sola dei pugliesi, con il contorno di 4 pareggi, in pratica tutti disputati dalla metà degli anni ’80 in poi, con la sola eccezione del primo match in assoluto, disputato in B il 4 novembre 1948, terminato 1 –0 per il Napoli, grazie ad un gol di Rosignoli. Identico risultato uscì dall’ urna del S. Paolo nella gara successiva, giocata la bellezza di trentotto anni dopo, e precisamente il 9 febbraio 1986 ; quel giorno il match – winner fu Daniel Bertoni, che decise il match con una splendida semi – rovesciata al 43 °. Tumultuoso fu invece l’ incontro disputato nella stagione del 2° scudetto, vinta da Maradona e c. per 3 –2 soltanto ad un minuto dalla fine, con un gol per la verità in netto fuorigioco di Andrea Carnevale, smarcato da un fantastico colpo di tacco di Diego. Lo stesso Carnevale nel primo tempo dopo il pareggio di Fusi, aveva completato la rimonta dopo il vantaggio ospite messo a segno da Virdis, spesso e volentieri in gol contro il Napoli, in special modo a Mergellina. In apertura di ripresa aveva pareggiato il futuro alfiere juventino Conte, per la prima volta a segno in A. Poi, un furioso disordinato assedio alla porta difesa da Terranno, fino per l’ appunto al gol in pienissima zona – Cesarini. Viceversa nel campionato precedente ( 1988 –’89 ), il Napoli di Bianchi seppellì con un pesante 4 –0 il Lecce di Carletto Mazzone, ed anche in quella occasione Carnevale mise a segno una doppietta, insieme alle reti di De Napoli ed Alemao, quest’ ultimo al rientro dopo una lunga assenza per malattia. Ci fa piacere ricordare che quel giorno ( 26 –2 –1989 ), la folla del S. Paolo si scatenò con un coro che diventò l’ inno di giubilo nella conquista della Coppa Uefa, e cioè il celeberrimo “ porompopero “.
Il Lecce conquista il primo punto a Napoli nel 1990 –’91, impattando per 2 –2, usufruendo addirittura di due rigori, realizzati da Virdis e Pasculli, che resero vani i gol di Incocciati e Careca. Passano tre anni, e la vittoria torna ad arridere al Napoli di Lippi, che nel finale, s’ impone per 3 –1, con i gol di Fonseca, Policano e Pecchia il 24 –10 –1993. Il Lecce ottiene la sua unica vittoria a Fuorigrotta nella disgraziata stagione del ritorno in B dopo 33 anni ( 1997 –’98 ), con il punteggio di 4 –2 ( per gli azzurri rete di Protti ed Altomare ), evitando la sconfitta anche l’ anno dopo in serie B ( 2 –2 con gol di Mora e di Schwoch ). Il confronto si rigioca in A il 4 marzo 2001, e termina nuovamente in parità, stavolta per 1 –1 , con Edmundo protagonista sia in male che in bene, prima sbagliando un rigore, e poi realizzando con un tiro sporco ma efficace il punto dell’ 1 –0. Ma ahimè, i salentini raddrizzarono il match con un bel fendente, appena dentro l’area, del croato Vugrinec, e quel gol fu decisivo ai fini della salvezza, visto che il Lecce sopravanzò il Napoli ( alla fine retrocesso ) per un sol punto. Dopo soli due anni però, Napoli e Lecce si ritrovano fra i “ cadetti “, ed è ancora 1 – 1 con gol azzurro di Stellone e pareggio dell’ uruguaiano Chevanton ). L’ ultima gara, ad ogni modo, ha i contorni del profumo della A, dato che si giocò al penultimo turno del campionato 2006 –2007, quello dell’ agognato ritorno fra le “ elette “, e fu decisa da un gol di testa dopo appena sette minuti di gioco di Emanuele Calaiò, in un afoso pomeriggio del 3 giugno 2007. La promozione venne ufficializzata sette giorni dopo a Marassi, ma questa è un’ altra storia. Magari non sarà decisiva come l’ 1 –0 appena raccontata , ma dopo il successo con il Siena, sarebbe un vero peccato non sfruttare l’ occasione della doppia vittoria consecutiva fra le mura amiche, per continuare a coltivare il sogno della Champions…
