UN GRIFONE PER AMICO? MEGLIO NON FIDARSI TROPPO

Restano ancora quattro partite prima della chiusura di un campionato straordinario affrontato dal miglior Napoli della gestione De Laurentiis sia nelle vittorie totali, nel punteggio finora raggiunto e nelle marcature di un vero bomber come Edinson Cavani. Nel complesso ci sono stati tanti tabù sfatati, record superati ed è avvenuta quella crescita societaria e calcistica fondamentale nell'evidenziare le premesse di un definitivo salto di qualità in vista della prossima stagione. Salto di qualità che deve essere confermato innanzitutto sul campo con la richiesta di una certa continuità e costanza di rendimento, di un necessario sforzo in questo tuor de force scoppiettante. La prima delle finali vedrà impegnato il Napoli al San Paolo nell'anticipo del sabato sera contro un Genoa che teoricamente non ha più niente da chiedere al suo campionato, conclusosi con una salvezza in largo anticipo. Praticamente però il Grifone, da anni gemellato ai colori azzurri, non verrà di certo a Napoli per fungere da spettatore d'eccezione, anzi cercherà di giocarsela ed onorare fino in fondo le restanti partite. Come dichiarato dal Presidente Enrico Preziosi, che assisterà alla partita in tribuna, la squadra rossoblù, trovandosi in una posizione di classifica non consona alle aspettative di inizio stagione, non concederà punti facili al Napoli. Aria di gemellaggio sportivo sugli spalti ma in campo sarà una partita aperta a qualunque risultato e quindi da non sottovalutare per il Napoli, che dovrà produrre tanto per ottenere tre punti pesantissimi in ottica Champions. Il Genoa, pur essendo fuori dai giochi, ha dimostrato il suo carattere, la sua reazione d'orgoglio nella vittoria casalinga contro il Lecce, che era mosso da ben più evidenti motivazioni di lottare per la salvezza. Nel Genoa peseranno diverse assenze importanti (Dainelli, Rossi, Milanetto e Palacio) ma ciò non vuol dire che l'esito favorevole sia già scritto per gli azzurri, che hanno avuto esperienza in merito nelle ultime due sconfitte contro Udinese e Palermo. Per riprendere la marcia abituale nel migliore dei modi e rendere la corsa più avvincente c'è prima un ostacolo da dover sormontare subito: il Napoli da quando è in serie A con la nuova gestione De Laurentiis non ha mai vinto in casa contro i “fratelli genoani”. Questo ennesimo tabù da sfatare può arricchire le motivazioni preesistenti di un Napoli desideroso di riscatto , che solo affidandosi alla propria grinta e alla spinta dei suoi tifosi, dovrà affrontare un Genoa non di certo disfattista. Del Grifone? A questo punto meglio non fidarsi.

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