NON APRITE QUELLA PORTA!
Abbassate la saracinesca, chiudete le inferriate, sigillate gli infissi, rinforzate la serratura. Insomma, chiamatela come volete, ma il senso è quello: bisogna blindare la porta. Quella del Napoli. Eh già, perché nonostante i numeri in senso stretto siano largamente positivi (solo 14 gol al passivo in campionato, seconda miglior difesa del torneo alle spalle della Juve), la sensazione che si ha dall'inizio della stagione è quella di essere incredibilmente più vulnerabili del recente passato proprio lì: in porta. No, non si tratta di una magia di mago Merlino, ma una spiegazione al paradosso esiste: ad esser cresciuto è il rendimento dei singoli giocatori di movimento che formano la linea difensiva, con i loro meccanismi complessivi (eccezion fatta per le situazioni di palla inattiva, e gli esempi possono essere tanti). Sono cresciute anche le prestazioni di Inler a protezione della difesa stessa, ha dato il suo ottimo contributo il roccioso Behrami. Ma proprio lì, in porta…il festival dell'incertezza. Con un ruolo decisivo come quello del portiere che in questo momento non è in grado di fornire certezze. Ad un De Sanctis comunque degno ma decisamente sottotono rispetto alle sue possibilità, si è alternato un Rosati disastroso in Europa League, onorato del soprannome di "Mr. Saponetta". Bigon avrà dunque anche questo cruccio con gennaio alle porte. La soluzione tuttavia potrebbe trovarsi in casa, considerando che il nodo De Sanctis potrebbe sciogliersi con una sola parola: contratto. Il procuratore del numero uno azzurro è stato avvistato proprio ieri a Napoli, molto probabilmente per definire il rinnovo di Morgan. Tre milioni e mezzo in tre anni l'offerta del Napoli, la stessa cifra però in due anni la richiesta. Chiudere in fretta conviene ad entrambi…
