TORINO- NAPOLI 8/1/89(0-1)
La trasferta in casa del Torino racchiude sempre un grande fascino, benché la squadra granata ormai da diverso tempo non è più ai vertici del nostro calcio. Sarà' per la leggenda del " Grande Torino " che non ha mai fine , sarà per il famoso " tremendissimo granata " emblema di grinta e foga agonistica, sarà' per il colore rosso fuoco della sua maglia così acceso e vigoroso, ma il " Toro ", nei sentimenti di tutti i veri appassionati di calcio, non è mai una squadra comune. Nella sua storia ci sono ben 7 scudetti e 5 coppe Italia. In questa occasione, vogliamo ricordare un match disputatosi in una stagione triste per il Torino ( 1988 -1989 ), che segnò la seconda retrocessione in serie B degli eredi di Valentino Mazzola e Pallino Pulici. Viceversa quelli erano gli anni dì oro del " nostro " Napoli, guidato dall immaginifico Diego. La gara in questione si disputò in un assolato pomeriggio invernale dell' otto gennaio 1989, e mentre gli azzurri erano secondi a tre punti dalla Inter dei record, il Torino ( allenato dal " poeta del gol ", al secolo Claudio Sala ) boccheggiava già al penultimo posto. Dirette dalla arbitro Tullio Lanose di Messina, così scesero in campo le squadre : Torino con Marchegiani, Brambati ( 35° Ezio Rossi ), Catena, Ferri, Benedetti. Cravero, Sabato ( 68° Fuser ), Comi, Muller, Zago e Skoro. Ottavio Bianchi rispose con : Giuliani, Ferrara ( 32° Carannante ), Francini, Fusi, Corradini, Renica, Crippa, De Napoli, Careca, Maradona e Carnevale. Ben tre erano gli ex in campo : Francini, Corradini e Crippa. Come spesso gli capitava, a causa del mal di schiena, la presenza di Maradona rimase in forse sino all' ultimo. Ma l' amore di Diego per il " suo " Napoli era più forte di qualsiasi dolore, e grazie ad una robusta iniezione di novocaina, il " pibe de oro " figurò regolarmente nell' " undici " di partenza. Sin dall' inizio, gli azzurri fanno valere il peso della loro maggior classe, e ne fa le spese Benedetti, espulso per doppia ammonizione ( la seconda per un fallo da tergo su Carnevale ) già al 23°. Alla mezz' ora giunge il " magic moment " : servito da De Napoli, Fusi si libera elegantemente di Comi, controllando prima di destro e poi crossando di sinistro. Crippa si avventa di testa, ma sfiora soltanto senza colpire la sfera. Dietro di lui però, Antonio Careca di piatto destro trafigge Marchegiani al volo per l' 1 -0 che sarà poi quello definitivo. In vantaggio di un gol e con uomo in più, il Napoli si rilassa un pò, e per poco, il talentuoso ma incostante brasiliano Muller, per poco non batte il povero Giuliani con un pallonetto ( salva quasi sulla linea Renica con una corsa trafelata ). Nella ripresa, sfruttando il contropiede, gli azzurri sfiorano a ripetizione il raddoppio, ma un grande Marchegiani si supera effettuando ben 4 parate – super, due volte su Careca ed una volta ciascuna su Diego e Carnevale. Il Torino, pur palesemente inferiore, non si arrende sino alla fine, buttando dentro tutto il proprio ardore agonistico ( come da tradizione nella sua storia ) , ma soltanto Cravero di testa fa correre un leggero brivido ai tantissimi tifosi azzurri presenti quel giorno all' attuale " Olimpico ", che all' epoca si chiamava ancora " Comunale ". Il punteggio finale alla fine comunque non muterà più : Torino 0 – Napoli 1. E per i tanti emigranti, alla fine gran festa fu…
STATISTICHE
Al contrario delle avventure in casa juventina, il bilancio azzurro in casa dei granata non è assolutamente da disprezzare : 24 sconfitte, 23 pareggi e 13 vittorie. Il " Toro ", con un gol di Rolando Bianchi al 52° ha vinto per 1 -0 l' ultima sfida del 21 dicembre 2008. Il pari non esce dalla stagione 1995 -1996 ( 0 -0 ), mentre risale alla serie B l' ultima vittoria azzurra, risalente al 21 marzo 2004, ottenuta con il punteggio di 2 -1. Segnò prima Dionigi, pareggiò per i padroni di casa Conticchio, e fu Max Vieri ( fratello di Bobo ) a piazzare la stoccata vincente a tre minuti dal termine. Speriamo in un bel replay per festeggiare al meglio la santa Pasqua azzurra…
