TEMPI BELLI DI UNA VOLTA
Da ieri è ufficiale. Il Napoli ha ricominciato la sua scalata verso il primario obiettivo stagionale e lo fa attraverso una vittoria netta ed inappellabile, frutto del costante lavoro quotidiano di tecnico e giocatori.La fatica giornaliera in quel di Castelvolturno paga e si vede sin troppo, soprattutto nel gol del raddoppio di Christian Maggio, commissionato da Mazzarri ed eseguito a pennello dai suoi maestri d’arte Inler, Dzemaili e dal già citato esterno azzurro del Napoli e della nazionale.Nel giorno del silenzio stampa di Mazzarri e dei tesserati azzurri, è il campo a dare le risposte che tutti si attendevano. Ed è una squadra forte e solida in ogni reparto quella ammirata ieri, che finalmente dà le risposte tanto attese sia sul piano fisico che caratteriale.E’ il giorno del ritrovato Lavezzi, che torna al gol tra le mura amiche dopo la bellezza di un anno, ma anche di Maggio, Inler, Dzemaili, che non fa rimpiangere Gargano, del gregario Aronica, che dopo la prestazione di ieri tanto gragario non sembra, ma anche di Edinson Cavani, che pur non essendo nel periodo migliore della sua esperienza napoletana, dimostra le sue capacità tecnico-atletiche con tanto sacrificio in fase di ripiegamento ma soprattutto con l’assist al bacio per il Pocho in occasione del gol del vantaggio.
Insomma i presupposti ci sono tutti per poter dire che forse il periodo peggiore è alle spalle, anche perché la vittoria contro i friulani non ha dato solo i tre punti fondamentali per rimanere nel gruppo di testa, ma forse ed in maniera definitiva ha dato ai giocatori in campo la reale percezione della propria forza, in una partita che se fosse finita con uno scarto maggiore non avrebbe fatto recriminare certamente gli avversari.E’ un Napoli forte ma umano, che non mette il piede sull’acceleratore e che dà l’impressione addirittura di poter fare molto meglio, in attuazione forse di una strategia superiore finalizzata ad un dosaggio maggiore di forze in vista degli impegni ravvicinati.E sì perché già alle ore 18.00 di sabato prossimo il Napoli sarà chiamato alla prova del nove sull’ostico campo del Catania, squadra tosta e compatta che quest’anno sembra essere attrezzata per obiettivi ben più importanti che quelli di una tranquilla salvezza.Attendersi un Napoli come quello visto contro l’Udinese sarebbe forse utopistico visto e considerato che prove come quelle offerte al San Paolo richiedono un dispendio di energie troppo elevato.Sarebbe sufficiente la metà della forza impiegata ieri unita ad una maggiore cinicità sotto rete per sperare di raccogliere i tre punti che sarebbero fondamentali per continuare a coltivare il sogno scudetto, considerato anche il calendario favorevole che vedrà il Napoli confrontarsi con le dirette concorrenti Juventus e Lazio in un novembre che si profila al cardiopalma, considerando anche la proibitiva trasferta di Champions contro il Bayern Monaco all’Allianz Arena.Continua quindi la crescita degli uomini di Mazzarri che passo dopo passo sembrano colmare le lacune emerse nel corso di questo inizio di campionato che anche se non preoccupanti davano segnali di inspiegabile flessione fisica ed emotiva.
Ma il successo di ieri spiana più che mai la strada ad un futuro immediato che lascia ben sperare squadra e tifosi, in considerazione anche del fatto che la squadra e là terza in classifica ad appena due punti dalla momentanea capolista Juventus, e ciò nonostante all’appello manchi il determinante contributo dei gol del Matador Cavani, che siamo convinti stia solo affilando le punte delle proprie frecce, per scagliarle all’improvviso quando il momento sarà propizio e la vittoria un pianto ancora più succulento da gustare. Vuoi vedere che dopo il “Ritorno del Pocho” la sceneggiatura non scritta del campionato preveda il “Ritorno del Matador”?
