Vittoria è stata!

Una vittoria per esorcizzare un altro stop, che sarebbe fatale ai fini della qualificazione in Champions League. Uno Spezia in forma che macina calcio e che vuole salvarsi in fretta. Il Napoli di Gattuso ha l’obbligo morale di far bene, con queste premesse allo Stadio Comunale Alberto Picco di La Spezia, avrà luogo Spezia-Napoli. Tatticamente nella gara si evince molta foga da parte degli uomini di Italiano, mentre gli azzurri sbagliano molto nella costruzione, perché pressati alti.
I partenopei rischiano di soffrire anche la mancanza di fisico a centrocampo, dove i padroni di casa sovrastano, ma per poco. Una partita a scacchi che si sblocca al 15′, con un bel tiro di prima di Zielinski che in area colpisce in solitaria, assist come al solito di Di Lorenzo.
Non tarda ad arrivare il raddoppio, al 22′ Osimhen innescato da Zielinski fredda Provedel sul primo palo. Al 44′ il Napoli cala il tris con Osimhen, punizione pennellata, stop di petto e tiro a volo del nigeriano. Italiano cambia nell’intervallo, fuori Verde e dentro Piccoli, per avere più fisicità in attacco. Proprio l’attaccante classe 2001 accorcia le distanze al 64′ con un tap-in da zero metri. Mosse anche da parte di Gattuso, fuori Zielinski ed Hysaj ammonito, dentro Mertens e Mario Rui, non cambia nulla tatticamente. Dries costretto nuovamente ad uscire per un problema alla caviglia, dentro Elmas, esce anche Politano ed entra Lozano. Gli ospiti dunque con forze fresche a disposizione cercano di chiudere definitivamente la partita. Ed è il Chucky Lozano a ristabilire le differenze, tocco dolce in porta dopo un servizio perfetto di Osimhen. Esce l’attaccante nigeriano ed entra Petagna, per cercare di far salire la squadra il più possibile. Finisce al 94′ la gara.
Vittoria doveva essere e vittoria è stata, ora mancano altre tre partite, ma è vietato sbagliare, martedì c’è l’Udinese. Senza guardare in casa d’altri vincerle tutte significherebbe automaticamente essere qualificati in Champions League direttamente.

Francesco Reale

Mi chiamo Francesco Reale, sono nato a Napoli ed ho 22 anni. Mi sono diplomato all’I.S.S Giancarlo Siani di Napoli ed attualmente frequento il terzo anno di università, presso la Federico II di Napoli, alla facoltà di lingue, culture e letterature moderne europee.

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