SUCCEDE SOLO A NAPOLI

Neanche il tempo di godersi la bella stagione appena trascorsa con la qualificazione in Champions diretta che l’ambiente Napoli sembra essere nel caos assoluto, una vera e propria polveriera pronta ad esplodere. Infatti quasi tutti i calciatori del Napoli sono stati lì a lamentarsi, si è partiti con Koulibaly che, rilasciando un’intervista ad un quotidiano francese, si lamenta per il mancato adeguamento dell’ingaggio, Raul Albiol che vuole tornare in Spagna, il procuratore di Hysaj che chiede un nuovo e più remuneroso ingaggio per il suo assistito, l’agente di Insigne che un giorno si e l’altro pure parla nelle varie radio chiedendo un riconoscimento per Lorenzo. Come se non bastasse anche i calciatori poco utilizzati chiedono di andare via, Gabbiadini ha manifestato a più riprese la voglia di andare via per poter giocare, lo stesso ha fatto il procuratore di Valdifiori, lamentadosi per lo scarso utilizzo, pure il taciturno Strinic si è lamentato, parlando in conferenza stampa durante gli Europei, chiedendo anche lui di andare via per poter giocare di più. Tutto questo rende lo spogliatoio azzurro una polveriera difficile da disinnescare.  E il presidente? Giuntoli? Parlano poco, fanno meno. Ultima grana le dichiarazioni del fratello – agente di Higuain che fa capire a chiare lettere che il buon Gonzalo non ha nessuna voglia di rinnovare il suo contratto con gli azzurri perché a quanto pare non c’è da parte della proprietà voglia di vincere. In questo marasma di eventi, il tifoso è frastornato e non sa da che parte stare, ma si evince in tutto questo la precarietà dell’organizzazione societaria del Calcio Napoli. Aurelio De Laurentiis sembra essere sempre più padre padrone e non cerca e forse non vuole trovare una figura dirigenziale forte che possa tenere a freno queste situazioni e nemmeno qualcuno che possa essere punto di unione tra i calciatori e la società. ADL dimostra di essere sempre un grande imprenditore, forse pure troppo imprenditore e poco cosciente delle richieste della piazza, basti pensare che il campionato appena trascorso ha visto il Napoli campione d’inverno e, come ha scritto giustamente il nostro direttore Luigi Giordano appena ieri, che a gennaio con una squadra in testa alla classifica, la società non ha fatto i dovuti acquisti per cercare di rinforzare la squadra”. In più, ragionando, queste cose sono all’ordine del giorno in tutti club, ma nel Napoli non ci sono dirigenti che riescano a far sì che tutto ciò resti all’interno della società stessa proprio perché mancano le figure di cui abbiamo detto sopra. Ora c’è veramente poco da dire, contano i fatti per sedare l’ambiente, conta acquisire calciatori di livello per aspirare a traguardi prestigiosi e soprattutto occorre una mentalità vincente e una dirigenza da top club europeo, perché, caro presidente, il Napoli è sì una società a scopo di lucro, ma è soprattutto amore, passione, gioia, è una città intera che si identifica in quei 11 uomini in calzoncini che scendono in campo.

Rosario Verde

Maturita’ classica. Attestato di Intelligence e Spionaggio Industriale conseguito presso L’Iscom, istituto superiore delle comunicazioni e delle tecnologie dell’informazione.Giornalista, curatore di rubriche e membro della redazione presso il giornale cittadino “Zapping” di Casandrino. Amante del Latino, si definisce un malato della maglia azzurra. Lettura e scrittura, tecnologie, sport, viaggi sono i suoi hobby nel tempo libero.

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