STAVOLTA HA VINTO REJA
Era un po’ la partita della verità, per capire se il Napoli poteva restare aggrappato o no al treno delle prime. Intendiamoci, non è che tre punti in più o in meno facciano questa differenza abissale, però in virtù della lotta Champions’ era fondamentale fare risultato con la Lazio, a questo punto una concorrente diretta per l’Europa che conta. Invece gli azzurri escono dall’Olimpico con le ossa rotte, dopo una sconfitta che per un lungo tratto di gara, a dirla tutta, è anche parsa immeritata.
Nel primo tempo si è visto un bel Napoli, punito solo da un guizzo di Zarate servito benissimo da Mauri. Per il resto dei 45’ però gli azzurri hanno tenuto spesso in mano il pallino del gioco, grazie soprattutto a un Lavezzi in forma strepitosa. Di questi tempi il Pocho potrebbe vincere la partita quasi da solo, se supportato da una squadra all’altezza. Oggi però si è visto qualche preoccupante sbandamento difensivo soprattutto dagli uomini chiave della retroguardia. Cannavaro è stato scherzato da Zarate per tutti i 90’, anche Campagnaro non è stato perfetto. Buone notizie invece dai rincalzi, con Yebda sempre più solido e concreto e Vitale in ottima forma, tanto da non far rimpiangere le percussioni di Dossena. Perfino Sosa, quando è entrato, è sembrato più vivace del solito, facendo almeno un tentativo, seppur infruttuoso, di cambiare le sorti del match. Preoccupa invece particolarmente l’involuzione di Hamsik, che quando sbaglia la partita è praticamente un uomo in meno. Un evento troppo frequente, che Marek deve limare se vuole diventare un campione degno dei traguardi a cui legittimamente aspira.
Lazio-Napoli era anche la sfida fra il passato e il presente degli azzurri. Lo scontro tra Reja e Mazzarri si è risolto in favore del primo, che ha surclassato la sua ex squadra imbrigliandone le fonti di gioco. Reja a Napoli ha lasciato un ottimo ricordo ma non ha mai entusiasmato, a Roma invece ha imparato ad uscire da una certa rigidità tattica, sebbene permanga il difensivismo esasperato in alcuni frangenti. Ma bisogna fargli i complimenti, perché i biancocelesti mettono in mostra un ottimo gioco grazie anche ad alcune tipologie di giocatori che a Napoli non ha mai voluto (un regista alla Ledesma o un trequartista alla Hernanes). La Lazio arriverà lontano, se più o meno lontano del Napoli è ancora presto per dirlo, in fondo c’è ancora tanto tempo per rimediare.
