Specchio riflesso

Cari lettori azzurri, ben tornati ad una nuova puntata di “Reality Napoli”.

Pareggio abbastanza anonimo tra il Napoli e l’Atalanta, nella prima delle due gare delle semifinali di Coppa Italia. Azzurri abbastanza difensivi, come se lo 0-0 giovasse a loro ed in parte così è, perché come ben si sa nelle gare di coppa, i gol fuori casa valgono doppio, anche un pareggio con almeno una rete, qualificherebbe i partenopei. Risultato positivo almeno è quanto si evince, anche se la prestazione è tutt’altro che positiva. Nelle ultime settimane infatti, i giornali hanno ricamato abbastanza sulla crisi che Adl e Gattuso starebbero affrontando, contatti con terzi che il tecnico calabrese ha rimproverato al patron azzurro. La pressione continua ad essere molta e proprio su questa sfumatura, si baserà l’appuntamento odierno.
Ovviamente precisando di mantenerci sempre in un campo prettamente satirico. Immaginiamo che il mister entri nello spogliatoio a poche ore dalla partita con uno strano specchio in mano e dica:

“Ragazzi questa sera per evitare brutte sorprese, ci aiuterà a prepararci, ‘lo specchio del consiglio’ . Me lo ha regalato un mio vecchio amico, e come si può capire dal nome, gli chiedi un consiglio e lui te lo da.”

Prende parola il più scettico di tutti, Kalidou Koulibaly:

“Mister ma la magia non esiste, poi io sono alto 1 metro e 92, non mi prende tutto questo coso.”

I ragazzi sprofondano in una grossa risata e Rino indispettito gli urla:

“Vogliamo vedere? Se siete così restii, vi proverò che funziona.”

Si piazza davanti allo specchio, tutto placcato in oro antico, con una pietà azzurra incastonata in alto, e dice:

“Specchio del consiglio, oggi dobbiamo giocare una partita importante, dimmi come ottenere un risultato incoraggiante. Fiducia in te io ho, anche se tutti gli altri di sicuro no.”

Si sente una vocina stridula e penetrante, che risponde:

“Mister Gattuso, quel mi chiedi io ti dirò, ma se vinci o pareggi io non lo saprò. Se per te non essere sconfitto va bene, subito saprai come evitare figure oscene.”

Si schiarisce la gola e continua:

“Il modo migliore per evitare la sconfitta è schierarsi a specchio è una tattica scritta. Con questo consiglio io mi congedo, spero di esserti stato utile almeno credo.”

Davanti a tutto lo spogliatoio sbigottito, l’allenatore calabrese porta il suo specchio dietro le docce, dove toglie un microfono dietro alla pietra azzurra e comunica con la voce camuffata ad un suo collaboratore, che il numero è riuscito, i calciatori si erano convinti, avrebbero fatto quello che gli diceva lo specchio.
Per il momento da casa Napoli è tutto, appuntamento a settimana prossima con una nuova puntata di “Reality Napoli”.

Francesco Reale

Mi chiamo Francesco Reale, sono nato a Napoli ed ho 22 anni. Mi sono diplomato all’I.S.S Giancarlo Siani di Napoli ed attualmente frequento il terzo anno di università, presso la Federico II di Napoli, alla facoltà di lingue, culture e letterature moderne europee.

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