SI CAMBI REGISTRO PRIMA CHE LO FACCIA DELAURENTIIS

La svolta è inevitabile, prima che De Laurentiis tiri fuori i canini. Dio liberi e scampi se ciò dovesse accadere: nessuno vorrebbe ciò. Perché il Napoli ha un progetto dietro di sé e non possono essere le prime difficoltà a mandarlo all’aria. Eppure, il presidente cova dentro fuoco e fiamme. E’ arrabbiato con la squadra, che troppe volte lo ha tradito. Già a Reggio Emilia aveva frustrato i suoi dentro lo spogliatoio. Riuscì bene a dissimulare tutto ciò. A Fermo andò via senza passare per la sala stampa. Dopo la debacle interna contro il Chieti, non ha potuto fare a meno di palesare tutto il suo malessere. E’ rimasto i riunione per quasi un’ora nel chiuso degli spogliatoi, con lui Marino, Ventura e la squadra. Rischiano tutti, tutti sotto esame. Ovvio che nessuno vuole arrivare a decisioni clamorose, ma quella fiducia incondizionata è venuta meno al venir meno dei risultati. Tanto più che, se prima mancava il gol, contro il Chieti non c’è stato neanche quel cuore che i 35mila del San Paolo si aspettavano. Relativamente al mero aspetto tecnico, De Laurentiis ha espresso il desiderio di vedere Abate e Toledo in campo insieme. Ventura ci pensa, il 4-4-2 potrebbe essere effettivamente un toccasana per una squadra che con il 3-5-2 cammina in campo. Troppi gli errori tattici: difesa a tre in affanno, centrocampo sfasato al centro, attacco abulico. Contro il Benevento sono attesi grandi cambiamenti. I primi li farà Ventura, che manderà in campo una formazione nuova e presumibilmente con un modulo nuovo. Cambierà anche l’atmosfera: il pubblico non dovrebbe essere quello delle grandi occasioni, checché ci sia un derby. La tensione sarà alta, perché i play-off distano già cinque punti. Recuperabilissimi, ma solo se il Napoli recupererà prima quelle armi che possono aiutarlo a scalare la montagna: il cuore, il coraggio, l’orgoglio. Queste sono state posate e raccolte da un Chieti che ha scritto una sua pagina di storia. Per evitare che a scrivere la prossima sia De Laurentiis in persona, serve riprenderle in mano e tornare paladini di un San Paolo da riconquistare.

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